Faito, niente alberi dopo gli incendi: l'acqua piovana scende giù senza più argini

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di Fiorangela d'Amora

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Faito, chiusa l’unica via di accesso alla montagna. La paura per gli incendi ha lasciato il posto al terrore che parti del costone possano crollare. Piove da questa notte sul Faito, non ci sono più alberi per arginare ne terreno per trattenere, tutto scende a valle.

Cascate di acqua e fango invadono la carreggiata della strada che da Vico Equense sale verso la vetta. Oltre 20cm di acqua e smottamenti hanno allertato gli uomini e le squadre di intervento del Parco Regionale dei Monti Lattari e della Comunità Montana. Dopo le prime ricognizioni la decisione di chiudere l’accesso al Faito per l’enorme quantità di acqua che si riversa in strada. In alcuni punti durante la salita le rocce del costone hanno già ceduto.
 

Piccole frane, altre di entità consistente sono state arginate anche dalle squadre dei volontari dell’Avf. Dopo il fuoco ora si combatte contro la pioggia. Tra la montagna e la strada in azione anche i nuovi mezzi di pulizia e soccorso voluti dal Presidente del Parco Francesco Tristano dello Joio, passato da un’emergenza all’altra. Resteranno in allerta anche durante la notte le squadre interne al Parco, per evitare che improvvisi crolli possano scendere nelle frazioni di Vico Equense che si trovano a pochi metri dai punti critici. 
Lunedì 11 Settembre 2017, 18:35 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2017 20:05
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