Napoli, investe e uccide due ragazzi
«Scappavo, erano rapinatori»| Foto e video

Posillipo, il rischio non ferma l'amore on the road (Newfotosud - Sergio Siano)
Pregiudicati in scooter: conducente dell'auto denunciato per omicidio colposo. Il dramma: «Derubati al parco Virgiliano. Fuggivo, volevano prenderci l'auto»
di Daniela De Crescenzo
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NAPOLI - Una rapina, la fuga, lo schianto: sono morti così Alessandro Riccio, 18 anni, ed Emanuele Scarallo. 17 anni, i due giovanissimi rapinatori che nella notte tra venerdì e sabato sono finiti contro una cabina della Telecom a Posillipo, all’altezza dell’ospizio Marino. A speronarli, secondo gli inquirenti, l'uomo che avevano rapinato poco prima al Virgiliano e che è stato denunciato a piede libero dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere. Nella nottata precedente era stato proprio il giovane a fermare i carabinieri.

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La prima ricostruzione si basa proprio sul racconto del 29enne alla guida della Smart e sui primi riscontri del gruppo radiomobile dei Vigili Urbani guidato dal capitano Cortese e dei Carabinieri con il maggiore Baldassarre e il tenente colonnello Pecci.

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Intorno alle due Alessandro ed Emanuele in sella uno scooter si avvicinano a una Smart parcheggiata al Parco Virgiliano con a bordo il ventinovenne e una ragazza. Con loro altri due giovani, che viaggiano su un’altra moto e che per il momento non sono stati rintracciati. I rapinatori minacciano la coppia e si fanno consegnare l’Iphone.


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>>> IL PRECEDENTE - La folle corsa a Posillipo: morti 3 giovani



Poi si allontanano. Anche i ragazzi a bordo dell’auto mettono in moto, ma hanno appena imboccato via Posillipo quando si imbattono nuovamente nei rapinatori che intimano l’alt. Il ragazzo alla guida tenta la fuga premendo il piede sull’acceleratore. Ricci e Scarallo fanno lo stesso, mentre dell’altro scooter si perdono le tracce. All’altezza dell’ospizio Marino la moto e la Smart invadono corsia opposta a quella del senso di marcia e impattano sui paletti parapedonali che delimitano la fermata del bus. Lo scooter continua la sua folle corsa e urta anche una centralina della Telecom: i ragazzi vegnono sbalzati dai sellini e muoiono sul colpo. Riccio è sprovvisto di casco Il minore lo ha in testa ma questo non basta a salvargli la vita.

Entrambi avevano numerosi precedenti per guida senza patente, reati contro il patrimonio e rapina. Il più piccolo che abitava alle Fontanelle era uscito a giugno da una comunità e lunedì sarebbe diventato papà. Il diciottenne, residente al Cavone di piazza Dante, aveva avuto un figlio due mesi fa e aveva appena vissuto una tragedia familiare: aveva perso il padre dieci mesi fa.
sabato 10 agosto 2013 - 09:41
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