Incubo incendi, la testimonianza dei residenti al lavoro con le pale: «Oggi la comunità ha vinto sullo Stato»

Residenti in azione per sedare il fuoco
di Francesca Mari

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TORRE DEL GRECO - Al netto di un'altra giornata terribile di panico e lavoro per salvare le proprie case, la testimonianza toccante di un ciclista, residente in via Resina Nuova, zona fortemente colpita dai roghi di oggi, che insieme ad altri 50 cittadini ha provato a fermare le fiamme laddove non c'erano i soccorsi. «Oggi la comunità ha vinto sullo Stato». Nicola Liguoro è un ciclista che, oltre a vivere sul Vesuvio, percorre i sentieri del Parco ogni giorno per sport e per amore e ha sempre denunciato il degrado e gli sfregi a danno della riserva.

«Sono a casa dopo 7 ore di lotta contro il fuoco. Oggi la gente di via Resina Nuova - ha detto - si è fatta Stato e ha difeso con i denti le proprie case strappandole al fuoco che le voleva ingoiare. Alle 12 quando ci siamo resi conto che i soccorsi non sarebbero arrivati perché impiegati altrove, in cinquanta abitanti di questa strada ci siamo armati di pale, vanghe e rastrelliera e abbiamo cominciato a scavare trincee tagliafuoco. Ci sono stati momenti in cui lo fermavamo in un punto e ripartiva subito in altri posti. L'inferno».
 

«Tutto da soli, senza nessuno ad aiutarci, anzi alle 16. 30 ci hanno perfino chiesto - ha aggiunto -  di spostarci in via Montagnelle dove il fuoco scendeva giù. Alla fine siamo riusciti a fermarlo, al momento le case sono in sicurezza aspettando che chi deve intervenire finalmente lo faccia fermando questo scempio. Gli incendi sono sotto controllo soprattutto grazie ai cittadini delle strade in cui vi erano case in pericolo.Oggi la comunità ha vinto sullo Stato, ho visto uomini, donne e ragazzi, scavare con ogni mezzo le linee tagliafuoco per arrestare il progredire delle fiamme. Ho visto giovani coraggiosi gettarsi oltre un recinto e tagliare il fuoco per impedire che la casa prendesse fuoco. Siamo in salvo, le case pure e noi siamo più tranquilli perché sappiamo di aver fatto tutto quello che andava fatto, anche se non dovevamo essere noi a farlo».
Giovedì 13 Luglio 2017, 09:05 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 22:45
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1 di 1 commenti presenti
2017-07-13 11:55:18
Ci sono in mezzo tanti milioni di euro destinati a questa emergenza estiva (voluta dalla mano dei mafiosi, camorristi, politici) tra cui i mezzi, la calamità naturale, il personale qualificato, idrico, benzina, straordinari, il problema viene anche dopo, fra un decennio, gli alberi bruciati avranno le radici secche, ed appena li al Vesuvio viene un acquazzone si porterà TUTTO GIU', e li ci sarà un altra calamità come è successo sul Sarno, che venga messa in sicurezza e piantati nuovi alberi da far rivivere quel area.

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