Fincantieri, la rabbia degli operai di Castellammare: «Nazionalizziamo anche noi»

di Maria Elefante

«La nazionalizzazione? Dovevamo farla anche noi». È una provocazione quella degli operai del sito Fincantieri di Castellammare. Loro cercano da anni una missione produttiva chiara e soprattutto investimenti. «Qui si costruisce ancora come all'epoca dei Borbone. Bisogna aggiornare l'impianto». Giovanni Maresca è un ex operaio ed è uno di quelli che pensa che la cantieristica possa vivere con una città turistica. Il sindaco Antonio Pannullo invece è fiducioso: «a settembre ci sarà la svolta».
 

Intanto i sindacati, come spiega Rosario Longobardi della Fiom- rsu di fabbrica, puntano sul bacino. «Qui non vogliamo passerelle ma concretezza e l'attuazione di quegli studi già fatti come la realizzazione del bacino di costruzione». 
Martedì 1 Agosto 2017, 21:27 - Ultimo aggiornamento: 01-08-2017 22:11
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