Maltempo in Campania, primi danni: una slavina di fango e allagamenti. Scuole chiuse e famiglie evacuate. Treni a singhiozzo, disagi Circum

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Il maltempo di fine estate semina morte e terrore, mette i brividi. Scantinati allagati da pietre e fango nell'Avellinese, precisamente tra Montoro e Forino, a causa di una slavina di fango che è scesa dalla parte della montagna interessata questa estate dagli incendi. I vigili del fuoco di Avellino sono impegnati a liberare i locali terranei della zona e a rimuovere i tanti alberi e rami caduti a causa del forte vento. Numerosi gli interventi anche nelle abitazioni per infiltrazioni d'acqua. Già nella nottata superlavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli che, secondo quanto riferisce la centrale operativa, sta facendo fronte a numerosissime chiamate di soccorso provenienti da tutto il Napoletano. Al momento tutte le squadre sono impegnate per allagamenti, soprattutto a Torre Annunziata e nella zona di Giugliano in Campania: l'acqua ha invaso abitazioni e negozi. A Napoli, voragine sul corso Meridionale: sprofonda un'auto. Camion si ribalta a Ercolano. Disagi alla circolazione dei treni della Circumvesuviana tra le province di Napoli e Salerno.

I disagi nei trasporti
A causa degli allagamenti che hanno interessato la stazione di Scafati, l'Ente Autonomo Volturno ha infatti comunicato che «la linea Napoli-Poggiomarino è limitata alla tratta Napoli-Pompei e viceversa». Giovedì scorso le piogge aveva allagato la stazione di San Giorgio-Cavalli di bronzo, costringendo i convogli a saltare la fermata. Corse sperimentali ferroviarie sospese anche tra Avellino e Napoli.
 

Pioggia battente, vento di libeccio e mare mosso: giornata dal sapore autunnale oggi a Capri costretta nuovamente a fare i conti con i disagi del maltempo. I collegamenti marittimi sono a singhiozzo: regolari le navi, mentre le corse veloci viaggiano a intermittenza. È previsto peggioramento delle condizioni del mare dal pomeriggio. Dalle prime ore del mattino venti forti e pioggia stanno colpendo l'isola. Disagi sulle strade semi-allagate e circolazione veicolare fortemente rallentata. Capri era stata già fortemente colpita venerdì scorso dal maltempo che aveva provocato un movimento franoso a Marina Piccola: una decina di famiglie, sgomberate dopo la caduta dei massi, sono ancora in attesa di una nuova sistemazione abitativa.

L'ira di De Magistris
«La lotta dovrà essere sempre dura e determinata in difesa dei beni comuni. Senza confini, unendo le persone nella partecipazione e nella lotta. Dai terremoti, alla siccità, agli incendi, ai nubifragi, al dissesto idrogeologico. È vergognoso lasciare senza risorse i territori, senza difese gli abitanti e mettere con il cerino in mano i sindaci». È il post pubblicato stamani dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Non è più sopportabile che i Governi trovino miliardi per salvare banche e miliardi per armi di distruzione di massa e non vogliano predisporre norme, provvedimenti e risorse per tutelare, valorizzare e mettere in sicurezza la bellezza della nostra Italia. Natura, paesaggio, cultura, storia. Bisogna arrestare questa corsa distruttiva attuando la Costituzione e rimuovendo gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle persone». Il Comune di Napoli ha varato un piano maltempo per potenziare pulizia delle strade e potenziare i soccorsi.

L'allerta prolungata
In Campania la protezione civile ha esteso lo stato di allerta all'intera giornata di oggi perché nuvole, vento e precipitazioni anche forti proseguiranno incessanti, secondo le previsioni dei meteorologi. Lo stesso presidente della Regione, Vincenzo De Luca, è in costante contatto con i tecnici per conoscere, in tempo reale, ogni sviluppo della situazione meteo. Il maltempo sta creando disagi nella regione, perlopiù nell'area a nord di Napoli, tra Casertano e Giuglianese, e a sud del capoluogo, in particolare a Torre Annunziata, dove la Protezione Civile regionale ha inviato squadre di volontari per diversi allagamenti. A causa del rischio frane legato alla criticità idrogeologica del territorio, permane stato di allerta «arancione». I pluviometri hanno fatto registrare intense precipitazioni ovunque anche se al momento non si registrano altro che interventi - da parte delle strutture degli enti locali - per liberare garage, scantinati e sottopasso allagati dall'acqua e dal fango. Piazza invasa dai detriti a Trecase. Colate di fango e sette famiglie bloccate in casa a Pozzano, a Castellammare di Stabia.

Chiesto lo stato di calamità
Allagamenti, tetti divelti, pali della luce, luminarie, e tanti alberi abbattuti. Sono numerosi i danni provocati dal maltempo nel Casertano, soprattutto dalla grandine caduta copiosamente. Non si segnalano al momento feriti.  Decisioni risultate positive alla luce di quanto accaduto, con la pioggia e il vento che hanno divelto coperture di abitazioni, manifesti pubblicitari, alberi, e la grandine che ha mandato in frantumi vetri di case e lunotti delle autovetture. Nella vicina Cesa il cimitero ha subito parecchi danni e resterà chiuso, così come il parco giochi per motivi di sicurezza. Problemi anche negli altri comuni dell'Agroaversano, soprattutto a Carinaro, con gli alberi della villetta comunale caduti, così come le luminarie nella centralissima piazza Trieste, ridotta cumulo di macerie; tanti i tetti scoperchiati con due famiglie sgomberate, una strada è completamente allagata. Cospicui i danni anche a Marcianise, dove si è ripetuto lo stesso copione di Aversa e Carinaro. In un post pubblicato su facebook, il sindaco Antonello Velardi parla di situazione «drammatica, al di là delle previsioni», preannunciando che la giunta valuterà se avviare la pratica per la dichiarazione di stato di calamità. «I danni sono ingenti in numerosi punti di Marcianise - scrive Velardi - stiamo ora intervenendo soprattutto per l'individuazione di fili della corrente elettrica sradicati che fanno andare in corto il circuito. Ce ne sono diversi in vari punti della città. In quasi tutte le strade ci sono tegole cadute in strada, a conferma che sono rilevanti i danni ai tetti». A Marcianise, come in tutti i comuni, i tecnici comunali e provinciali effettueranno sopralluoghi nelle scuole. «Ho chiesto alla Giunta regionale di attivarsi con i Comuni per verificare le condizioni dei danni subìti e procedere alla richiesta presso il Governo dello stato di emergenza per quei territori che sono stati maggiormente colpiti dalle violente piogge e grandinate delle ultime ore». Così il consigliere regionale Gianpiero Zinzi che questa mattina ha inviato una nota al Governatore De Luca, accogliendo in questo modo anche le preoccupazioni espresse da diversi sindaci del Casertano.

Il crollo dell'impalcatura
Disagi e danni anche nell'area flegrea. A Monte di Procida, sul molo Marina di Acquamorta, la piccola struttura adibita alla vigilanza è parzialmente crollata a seguito delle forti raffiche di vento. Una imbarcazione in legno è parzialmente affondata. Il nubifragio ha provocato numerosi allagamenti di strade e terranei e anche il crollo di una impalcatura. Nel più piccolo dei comuni flegrei si sono vissuti attimi di panico per il cedimento di un'impalcatura di un cantiere edile per un fronte di circa tre metri nel centralissimo corso Garibaldi, strada frequentatissima dalla movida. Il cedimento non ha provocato conseguenze per le persone. Ha ceduto anche parte del tetto dell'immobile interessato da lavori di manutenzione ma senza altre conseguenze. Subito al lavoro la polizia municipale e la Protezione Civile oltre ai Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il tratto di strada. A Pozzuoli, invece si è allagata la strada di accesso al pronto soccorso dell'ospedale che si trova in località La Schiana. Altre criticità si sono registrate in via Giovanni da Procida e nella zona di Acquamorta. A Pozzuoli e Bacoli al momento vengono evidenziate situazioni di allagamenti di strade e locali al piano terra. A Quarto la pioggia battente e la grandine hanno provocato una situazione di particolare criticità per la circolazione stradale in località Bivio. Anche qui al lavoro Polizia Municipale e Protezione Civile per verificare la tenuta delle strade. Vengono già segnalati, inoltre, i danni provocati dalla grandine alle colture, soprattutto, ai vigneti. Sono venuti giù, in alcune zone, chicchi di grandine di dimensioni enormi, molto simili a quelli caduti nel settembre 2016 che provocarono ingenti danni agli agricoltori e alle vetture.

La zona rossa a Ischia
Massima attenzione per il maltempo a Casamicciola, nelle zone maggiormente colpite dal terremoto dello scorso 21 agosto. «L'amministrazione comunale in vista dell'allerta meteo raccomanda a tutti i cittadini residenti nelle zone verdi e con case agibili che debbano attraversare la zona rossa, di farlo con la massima prudenza, stante il pericolo di frane derivanti dalle forti precipitazioni previste. Non solo - è scritto in una nota del Comune - si consiglia vivamente ai cittadini di muoversi dalle proprie abitazioni e di attraversare la predetta zona rossa - anche se autorizzati - soltanto in casi di inderogabile necessità».

Le scuole chiuse
Nel Salernitano in particolare c'è grande apprensione, tutti i sindaci hanno attivato le procedure di sicurezza, a cominciare da quello di Salerno, Vincenzo Napoli, che alla luce dell'ampliamento dell'allerta diramato dalla Protezione Civile ha disposto la chiusura, in via precauzionale, di tutte le scuole cittadine che avevano deciso di aprire i battenti oggi. Si tratta di una ordinanza dettata da motivi di pubblica incolumità e per adesso è riferita alla sola giornata odierna ma, spiegano dagli uffici del Comune, potrebbe essere anche prolungata, sulla base di nuove informazioni sullo sviluppo della situazione meteorologica. Grande preoccupazione anche a Cava de' Tirreni dove il sindaco Vincenzo Servalli ha disposto l'evacuazione di sedici nuclei familiari che risiedono in una frazione, località San Felice, che si trova nell'area Nord-Est del territorio comunale. Per le famiglie sfollate è stata prevista l'accoglienza all'interno di una scuola media, la Balzico che si trova in frazione Santa Lucia. Ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata odierna in tutto il territorio del comune. La decisione di rinviare l'apertura dell'anno scolastico è stata presa anche dal primo cittadino di Sarno, la città nella quale è ancora vivo il ricordo della tragica alluvione del 1998 che causò 137 vittime: fino a quando l'allerta di livello «arancione» della protezione civile regionale non sarà cancellata, a Sarno le scuole resteranno chiuse. Il sindaco Canfora non si è limitato a diramare un'ordinanza per la chiusura dei plessi scolastici ma ha anche vietato alla cittadinanza il transito sulle strade della fascia collinare e ha imposto anche il divieto a raggiungere i fondi agricoli che si trovano in zona collinare fino al termine dell'allerta meteo. Massima attenzione anche ai sottopassi: la preoccupazione è resa ancora più intensa dagli incendi che in estate hanno devastato i monti che dominano Sarno, in seguito ai quali potrebbero verificarsi colate di fango e cenere.

Scuole chiuse anche a Torre del Greco. Si tratta della stessa preoccupazione che tiene in allerta tutti i sindaci dell'area vesuviana i quali fin dai giorni seguenti allo spaventoso incendio sul vulcano napoletano, hanno lanciato allarmi in vista dei primi rovesci di fine esatte che potrebbero causare pericolose colate di fango e residui boschivi. Ad Aversa, già ieri in via precauzionale, il sindaco Enrico De Cristofaro aveva disposto la chiusura dei plessi scolastici di competenza comunale che avevano programmato di aprire per oggi e quella del Parco Pozzi per alberi pericolanti.

Gli alberi caduti
Nel frattempo il maltempo s'è è presentato già ieri nel pomeriggio sull'Alto Casertano, sotto forma soprattutto di forte vento che ha causato cedimenti di alberi e grossi rami nel territorio di Capua, dove un'auto (fortunatamente in sosta e senza persone all'interno) è rimasta schiacciata. Anche in provincia di Napoli, a Mugnano, un tronco si è spezzato di schianto e ha centrato una piccola utilitaria, una Opel Corsa: quell'auto era appena stata lasciata in sosta e solo la buona sorte ha voluto che gli occupanti l'abbandonassero pochi minuti prima del cedimento del tronco. Lavoro incessante dei vigili del fuoco per l'intera giornata di ieri con interventi in tutto il territorio regionale. A Giugliano vivi per miracolo due vigilanti della Union Security: un albero ha distrutto la loro macchina di servizio poco dopo essere giunti al bar "Movida" per un controllo. Particolare preoccupazione nel comune di Cancello Arnone dove il forte vento ha fatto crollare i pali delle luminarie appena installati per la festa patronale. Danni più lievi nel capoluogo Caserta, dove è stato rimosso il palo della pubblica illuminazione che è caduto in nottata in via Ricciardi, mentre nel Rione Tescione già sono intervenuti i vigili del fuoco per rimuovere un albero di grande fusto che ha ceduto, impedendo il transito veicolare. Altri alberi sono caduti in viale Ellittico e sulla strada che collega Caserta e Castelmorrone, proprio al confine tra i due Comuni. In questo caso la Polizia Municipale ha chiesto la collaborazione della Polizia provinciale per liberare il tratto di carreggiata invaso dai rami. In viale Lincoln, al civico 121, è stata isolata e messa in sicurezza la zona limitrofa a un palazzo di sei piani, dove sono presenti delle lamiere di copertura che oscillano e che devono essere rimosse. Inoltre, oggi i tecnici comunali stanno compiendo un accurato screening per valutare gli eventuali danni subiti dalle scuole di pertinenza comunale. È partito, poi, un servizio di spazzamento straordinario per ripulire la città. Oltre 50 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco di Caserta nelle ultime ore, ma molte altre decine di richieste di intervento sono in attesa di essere evase.

I funerali bloccati
A Montoro una slavina, nella frazione Parrella in Irpinia, ha bloccato la celebrazione di due funerali. Le violente precipitazioni hanno causato smottamenti e movimenti franosi di lieve entità determinando anche altri disagi. Acausa della presenza di acqua e fango sui binari - la soppressione delle corse ferroviarie tra Avellino e Napoli che sarebbero dovute partire da stamattina per un periodo sperimentale di due mesi. Dal monte Salto, che sovrasta Montoro, interessato dagli incendi boschivi delle settimane scorse, una vera e propria slavina ha interessato la frazione Parrella, densamente abitata, bloccando anche la celebrazione di due funerali: fango, pietre, tronchi d'albero e detriti di ogni genere sono scesi a valle danneggiando diverse auto in sosta e bloccando alcune abitazioni.

Da questa sera
Maltempo in Campania, dalle 22 si passa a criticità "gialla". La Protezione civile della Regione Campania informa che, a partire dalle 22 e fino alle ore 8 di domani mattina la vigente criticità idrogeologica di colore "Arancione" passa al livello "Giallo". Sebbene, infatti, le precipitazioni da quell'ora si andranno ad attenuare, permane il rischio di frane e smottamenti. Diffuso un nuovo bollettino.


 
Lunedì 11 Settembre 2017, 08:38 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 12:29
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-09-11 14:18:10
Il sindaco di Napoli sulla sciagura che ha colpito i territori Italiani :Batte cassa ! O ci date piu' soldi o facciamo morire sempre piu' persone !
2017-09-11 15:12:08
ha minacciato che non fara' fare pizza fest , la festa della mozzarella , della nutella , della mortadella e infine il " cuorno " lo fara' fare piu' corto ........tempi duri per Napoli e i Napoletani

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