Morta a 19 anni dopo l'aborto al Cardarelli, palloncini bianchi e un orsetto sulla bara. Il sacerdote: «Non prevalga l'odio»

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di Ferdinando Bocchetti

Un orsetto di peluche è stato poggiato sulla bara. «Siamo qui per chiedere al Signore di aprire le porte del paradiso a Gabriela. Siamo qui per pregare per la sua anima e sostenere i genitori in questo drammatico momento», ha detto don Pasquale Marono, il parroco della chiesa del Beato Nunzio Surplizio a Mugnano, dove si sono svolti i funerali di Gabriela Cipolletta, la 19enne morta quattro giorni fa al Cardarelli subito dopo un intervento di interruzione volontaria di gravidanza.
 

Chiesa gremita di amici e parenti, ma affollata anche da tanti residenti colpiti dalla tragedia. All'esterno quattro bambini vestiti da angeli hanno fatto volare tanti palloncini e cuori bianchi. Sullo sfondo, una gigantografia con il volto della sfortunata ragazza. In prima fila, alla cerimonia, papà Mario e mamna Emilia, e i due fratelli. Composto il dolore dei familiari. Commosso il sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro. «Non prevalgano sentimenti di odio e rabbia anche se questo momento, il momento del distacco è profondamente doloroso», il messaggio del parroco. Previsto un corteo, interrotto più volte dagli applausi, dalla chiesa fino all'abitazione della famiglia Cipolletta.
Sabato 16 Gennaio 2016, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 16-01-2016 21:01
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