Napoli. Ingegnere ucciso,
decisiva la prova del Dna

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Determinante, per le indagini sull' omicidio di Vittorio Materazzo, dovrebbe risultare la comparazione del Dna dopo i rilievi eseguiti stamattina a casa del fratello della vittima, Luca Materazzo, 35 anni, iscritto nel registro degli indagati dai magistrati (ma si tratta, come fanno sapere fonti investigative, di un atto dovuto) che indagano sul brutale assassinio. Gli investigatori avrebbe acquisito elementi utili a una comparazione medico scientifica che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni. Intanto, stamattina, verrà eseguita l'autopsia sul corpo dell'ingegnere di 51 anni, ucciso la sera di lunedì scorso, davanti alla sua abitazione in via Maria Cristina di Savoia, nel quartiere «bene» di Chiaia, a Napoli. L'esame si sarebbe dovuto tenere ieri ma, all'ultimo momento, è stato rimandato. Secondo quanto emerge dalla documentazione che Vittorio Materazzo aveva consegnato diversi anni fa ai magistrati della Procura di Napoli, a cui chiedeva di accertare la natura del decesso del padre, Lucio Materazzo, morto nel 2013, Luca aveva già avuto dissidi con Vittorio almeno una volta culminati in una aggressione, quasi 13 anni fa. Una colluttazione violenta, anche con un tentativo di soffocamento bloccato dall'intervento del padre dei due.
 
Venerdì 2 Dicembre 2016, 10:46 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2016 10:46
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