Bulli e droga dal centro a Chiaia
la mappa delle notti illegali

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di Maria Chiara Aulisio

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Le notti della movida diventano un problema sempre più difficile da gestire e soprattutto da risolvere. Dal Vomero a Chiaia, da Bagnoli ai Decumani, è sempre emergenza in particolare nelle sere del fine settimana quando centinaia di giovani si riversano nelle strade per passare la serata. Grande folla, rumore, musica, alcol e tanta violenza. Già, perché soprattutto nella zona di piazza del Gesù, e in quella dei baretti di Chiaia, non c'è serata che non finisca in rissa: calci, pugni e minacce fino a quando non spuntano i coltelli e le spranghe di ferro e allora la scazzottata si trasforma in ben altro con l'arrivo delle volanti e delle ambulanze. E ancora, sosta selvaggia, spaccio di droga, auto piazzate con tutte e quattro le ruote sui marciapiedi, motorini che sfrecciano tra i passanti anche nelle aree pedonali. Una situazione di allarme - prova ne sono le decine di telefonate dei residenti al centralino della questura nelle notti del venerdì e del sabato - che con l'arrivo della stagione estiva si amplifica fino a rendere le notti della movida un vero e proprio inferno. 

Ma andiamo con ordine e stiliamo una mappa delle zone più calde a cominciare dall'area del centro antico fino a Bagnoli e Coroglio dove stanotte scenderanno in strada tutti quei «cittadini esasperati» dall'«uso improprio» del lungomare. Ovvero: stabilimenti balneari trasformati in megadiscoteche, musica a palla fino all'alba, traffico, parcheggio selvaggio e schiamazzi insopportabili.

Piazza Dante. Disegnata da Gae Aulenti, nonostante paletti e divieti, è ridotta a parcheggio abusivo, sotto il naso dei vigili urbani che hanno l'unità operativa proprio lì di fronte, insieme a un bel po' di violazioni assortite. Tutto condito fino a tarda ora dal sottofondo della musica ad alto volume e da quella suonata dal vivo da gruppi improvvisati. 

Piazza del Gesù. Dalla movida selvaggia ai baby bulli che aggrediscono e terrorizzano residenti e turisti: shottini a due euro e alcol venduto ogni notte ai minorenni. Ecco che cosa accade in via dei Carrozzieri, tra la piazza e via Monteoliveto: un pezzo del cuore cittadino sottratto alla giurisdizione ordinaria in cui tutto è concesso. In questura decine e decine di inutili segnalazioni insieme con la richiesta di installare le telecamere.
Piazza Bellini. L'assedio comincia da metà settimana. Davanti ai bar più frequentati, prezzi popolari e una reputazione di location «alternativa» conquistata tra artisti e studenti, si assiepano centinaia di ragazzi. Anche qui zona franca: botte e bottigliate quasi ogni notte.

Via Aniello Falcone. Nei giardini dedicati a Nino Taranto anche durante la settimana si consumano veri e propri festini a base di alcol e droga. L'ultima di una lunga serie di denunce da parte del comitato residenti risale solo a qualche settimana fa.

Via Gioacchino Rossini. Nel cuore della movida vomerese il consumo di alcol e droga - scrivono i residenti - sta trasformando la strada in un'area completamente fuori controllo. Senza contare il dramma abusivi pronti a far parcheggiare le auto ovunque creando problemi alla circolazione e anche ai pedoni che camminano sul marciapiede.

Viale Michelangelo. Caos e movida selvaggia soprattutto verso piazza Bernini. Giovani che bivaccano in strada e auto lasciate in sosta in seconda e terza fila. Stessi problemi anche in piazza Medaglie d'Oro, piazza Vanvitelli e via Scarlatti. Se non saranno adottate misure drastiche al più presto, quello della movida vomerese rischia di trasformarsi in un serio problema di ordine pubblico.

Via Tito Angelini. Grande caos e zero controlli nei pressi della sede del British Council e in via Morghen.
Piazza San Pasquale. Tappa obbligata per i frequentatori della zona dei «baretti di Chiaia», la piazza nelle sere del weekend si trasforma in un inferno grazie a una serie di pub e paninoteche fronte strada che richiamano centinaia di ragazzi. I residenti: «Risse, violenza e alcolici venduti senza alcun problema ai minorenni».
Via Alabardieri. Nuove proteste del comitato «Chiaia vivibile»: «Gli accordi stipulati con i gestori dei baretti sono stati completamente disattesi». E questi primi fine settimana di primavera si stanno già rivelando un incubo, prova del fatto che quest'estate sarà nuovamente un inferno. Il caos non sembra aver mai abbandonato anche le aree di via Bisignano e via Ferrigni. Decine le denunce dei residenti che ogni lunedì mattina bussano al vicino commissariato di polizia.

Via Petrarca. In rivolta anche gli abitanti di quella zona, soprattutto nel tratto di strada dove insistono due bar molto accorsati. Il sabato e la domenica traffico a rilento, sosta anche in terza fila e zero controlli.
Sabato 20 Maggio 2017, 13:38
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