Napoli, rifiuti: terremoto Sistri,
interrogato l'imprenditore Di Martino

In cinque ore davanti al gip la verità dell'imprenditore
stabiese Paolo Di Martino, arrestato ieri
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Napoli. Si è svolto oggi il primo interrogatorio di garanzia nei confronti dei destinatari delle ordinanze cautelari emesse nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto Sistri, il sistema di controllo che avrebbe dovuto consentire la tracciabilità dei rifiuti in Campania. Il gip Nicola Miraglia Del Giudice ha ascoltato l'imprenditore di Castellammare di Stabia Francesco Paolo Di Martino, uno dei principali indagati, da ieri in carcere con accuse che vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, fatturazioni per operazioni inesistenti e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Assistito dall'avvocato Filippo Trofino, l'imprenditore ha risposto per oltre cinque ore alle contestazioni contenute nell'ordinanza di custodia. Nei prossimi giorni il gip interrogherà gli altri indagati, a cominciare da Sabatino Stornelli, l'ex amministratore delegato della Selex Management, azienda del gruppo Finmeccanica, e Carlo Malinconico, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Monti ed ex consulente del ministero dell'Ambiente.

Stornelli è destinanario di una ordinanza in carcere, mentre Malinconico è agli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, Di Martino costituì una serie di società fantasma, allo scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti che servivano per lucrare sugli importi dell'appalto Sistri, sistema mai entrato in funzione nonostante le ingenti somme stanziate.
giovedì 18 aprile 2013 - 19:56
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