Ospedale San Gennaro,
comitati contro la Regione

di Giuliana Covella

«Sblocchiamo la Costituzione e lottiamo uniti contro la repressione». Con questo slogan il Comitato contro la chiusura dell’ospedale San Gennaro insieme con il Comitato Salviamo il Pellegrini ha bloccato la cassa ticket dell’ospedale del rione Sanità a Napoli per protestare, da un lato contro la mancata attuazione del cronoprogramma stabilito nell’incontro del 2 novembre con la Regione e contro il rifiuto di ascoltare le proposte del Comitato e dei lavoratori della struttura per riqualificare l’ospedale in base alle esigenze territoriali, dall’altro lato contro il costo elevato dei ticket sempre più inaccessibili alla popolazione.

«Il tutto nella totale assenza della dirigenza ospedaliera e aziendale - dicono i portavoce del Comitato - che è intervenuta solo per denunciare “l’interruzione di pubblico servizio” e non per ascoltare le nostre istanze. I lavoratori dell’ospedale hanno sostenuto la nostra lotta continuando ad offrire il servizio gratuitamente. Il servizio ospedaliero non lo abbiamo bloccato noi, ma i vertici nazionali, regionali e aziendali con tagli, vuoti dirigenziali, chiusure di reparti e di interi ospedali, ritardi nell’apertura di altri ospedali, ruberie e privatizzazioni varie e soprattutto bloccando l’accesso al servizio pubblico attraverso i ticket che hanno aumentato la quantità di persone che non si curano perché non possono permetterselo».   

La battaglia del Comitato continua domani, martedì 20 giugno alle 17: al San Gennaro si terrà una conferenza in vista dell’assemblea pubblica in piazza Sanità il 22 giugno alle 17.
Lunedì 19 Giugno 2017, 17:31 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2017 17:31
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