Pompei. Rubano omogeneizzati per il figlio di 4 mesi: la polizia paga il conto

a dx il dirigente Angelo Lamanna
di Susy Malafronte

POMPEI -  Esempi di misericordia arrivano dalla polizia della città mariana, sull'esempio di Papa Francesco. Hanno rubato in un supermercato per sfamare il loro piccolo di 4 mesi: i poliziotti di Pompei pagano il conto. Una coppia di giovanissimi genitori, lei appena maggiorenne e lui 20enne, abitano a Terzigno e non hanno un lavoro e neanche una famiglia alle spalle che possa sostenere almeno per le spese del piccolo. Così, presi dalla disperazione, hanno tentato di rubare omogeneizzati, talco, biberon e detergenti per neonati in un punto vendita del centro commerciale, per un valore di 108 euro. Il responsabile del negozio li ha sorpresi e ha chiamato la polizia. Gli agenti, agli ordini del vicequestore aggiunto Angelo Lamanna, li hanno accompagnati al commissariato credendo di trovarsi di fronte ai soliti giovani che rubano per divertimento. Invece hanno scoperto il dramma e la disperazione di due amorevoli genitori che si sono spinti a tanto per il bene del loro bambino.

«Nostro figlio ha fame - hanno detto in lacrime - e non abbiamo i soldi per comprargli il cibo». Il dottor Lamanna, Angelo di nome e di fatto vista la circostanza, ha deciso di saldare il conto e regalare gli omogeneizzati, e gli altri prodotti, al piccolo di 4 mesi . Nonostante la merce trafugata sia stata pagata, il responsabile del negozio non ha voluto essere “misericordioso” ed ha presentato denuncia contro i due poveri genitori. Non c’è nemmeno da discutere: rubare è sbagliato. Ma in questo caso è stata la professionalità e l’umanità del dirigente del commissariato di Pompei a fare la differenza, distinguendo il buon senso dalla mancanza di comprensione e di umanità.
Lunedì 25 Gennaio 2016, 10:19 - Ultimo aggiornamento: 25-01-2016 18:24



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