Quarto, solidarietà di Renzi al giovane presidente della squadra di calcio preso a bastonate

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di Alessandro Napolitano


QUARTO Il premier Renzi ha telefonato a Nico Sarnataro, giovane presidente della società sportiva Virtus Social, aggredito da ignoti con una mazza da baseball: «Solidarietà mia e di tutto il Governo al giovane Domenico Sarnataro, di Quarto, che ha ricevuto minacce da ambienti legati alla Camorra: l’Italia per bene è con chi non si arrende».

Il presidente del Consiglio è poi tornato a parlare dei fatti di Quarto, delle dimissioni del sindaco Capuozzo e della gestione della vicenda da parte dei 5 Stelle: «Si è dimessa la Sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo. Eletta con i Cinque Stelle è stata poi scaricata dai big del movimento di Grillo. Su questa vicenda i Cinque Stelle hanno cambiato più versioni in una settimana che capigruppo in due anni. Sapevano, non sapevano, immaginavano, ignoravano, era ricattata, non era ricattata, era ricattata a sua insaputa, noi non potevamo non sapere, eccetera. Il punto è che – sarà il destino cinico e baro – dovunque i Cinque Stelle governano, succede qualcosa. Dai rifiuti di Livorno fino al termovalorizzatore di Parma, dal bilancio di Civitavecchia fino a Gela dove hanno espulso il sindaco. Non riescono a mandare avanti un solo progetto sul quale si sono impegnati con i cittadini».

Matteo Renzi, infine, parla senza mai citarli di Roberto Fico e Luigi Di Maio: «Noi abbiamo molto investito sulla nuova classe dirigente Cinque Stelle: abbiamo dato i voti ad alcuni dei giovani leader per farli diventare presidente della Vigilanza o vicepresidente della Camera. Senza il Pd non avrebbero mai avuto i voti. Lo abbiamo fatto perché crediamo che se tanti italiani hanno votato per loro, sia giusto che questa opposizione abbia una presenza istituzionale. La loro replica è un odio cieco contro il Pd, come dimostrano anche le acrobazie parlamentari di questa settimana. Ciò nonostante, insisto: nessuna polemica con i Cinque Stelle. Anzi, aiutiamoli. Ne hanno bisogno come non mai, specie in questo momento. E ne ha bisogno un Paese in cui il rapporto maggioranza-opposizioni non può essere impostato sugli insulti». 
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Lunedì 25 Gennaio 2016, 18:43 - Ultimo aggiornamento: 25-01-2016 19:07
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