Racket a panificio e imprenditori,
il clan-terrore dei commercianti

di Marco Di Caterino

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Nell'ambito dell'inchiesta che ha portato a sventare il piano per uccidere un carabiniere e a otto arresti nel clan Puca sono stati fermati due affiliati accusati di estorsione ai danni di un panificio e di un imprenditore ed è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione di arma da fuoco.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri di Castello di Cisterna, ha consentito di radiografare il grado di infiltrazione del clan nel tessuto economico dell’area a nord di Napoli e nella parte confinante della provincia di Caserta, area considerata di influenza della cosca che eseguiva estorsioni a imprenditori, ma anche provvedeva alla gestione diretta di attività commerciali e all’imposizione di slot machine. L’organizzazione criminale  reinvestiva i capitali illeciti accumulati, anche mediante la fornitura di consistenti partite di droga a gruppi camorristici attivi nel capoluogo e nell’area nord.
 
Martedì 21 Marzo 2017, 09:11 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 09:12
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