Tragedia sull'A1: morti due ragazzi di Caivano. Su Fb il dolore di Don Patriciello

di AnnaMaria Asprone

Napoli. Tragedia all'alba sull'autostrada A1 tra Acerra e Afragola.  Un'auto, Fiat 500 con cinque ragazzi a bordo si è schiantata contro un guardrail, dopo che la vettura si è ribaltata più volte. Dei tre ragazzi che erano sul sedile posteriore, due - di 18 e 19 anni -  a causa del violento impatto sono stati catapultati fuori dalla vettura, a circa cento metri di distanza e sono morti sul colpo. Il terzo, 17enne, è stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Giovanni Bosco e sarebbe in fin di vita. Feriti ma non in modo grave e ricoverati presso l'ospedale Cardarelli di Napoli sia il conducente di 20 anni che il passeggero seduto accanto a lui di 18anni.

Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Secondo le prime ricostruzioni sembra che i cinque ragazzi, tutti del parco Verde di Caivano dopo aver trascorso la serata a Napoli stessero ritornando a casa a bordo di una 500. Verso le 4,20 stavano percorrendo l'autostrada A1 in direzione Nord quando a circa 2 km da Afragola, esattamente al km 751 per motivi ancora da accertare il conducente ha perso il controllo della vettura  e dopo aver strisciato il new jersey centrale è stato proiettato verso destra, la vettura si è poi ribaltata prima su se stessa e poi è andata a schiantarsi contro il guard rail. Due ragazzi sono stati catapultati fuori e sono morti sul colpo, un terzo è in fin di vita al san Giovanni Bosco.

Sul posto, oltre alle tre ambulanze del 118 sono subito giunti gli uomini della sottosezione della Polizia Stradale Napoli Nord, diretti dal comandante Angelo Terranova e i vigili del fuoco con i proiettori. Sembra che dall'alcolt test i ragazzi non fossero ubriachi. Continuano le indagini per chiarire l'esatta dinamica del tragico incidente.   


Su Facebook il dolore di don Patriciello, parroco della chiesa di Caivano dove le due vittime risiedevano: «Che brutto risveglio. Che brutta notizia. Che dolore. Ancora tre dei miei ragazzi sono morti questa notte in un incidente strale. Poveri figli miei. Ancora tre bare bianche. Ancora lacrime. Il Signore vi accolga tra le sue braccia, ragazzi. Zio prete vi benedice. Vi abbraccia. Vi stringe sul povero cuore. Angeli di Dio prendeteli per mano. Aprite loro le porte del Paradiso. Addio ragazzi miei. Addio Genny, Luigi, Vincenzo. Addio… Zio prete …».
Domenica 28 Febbraio 2016, 15:32 - Ultimo aggiornamento: 29-02-2016 08:31
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