Video choc | Napoli, l'orribile «moda» di lanciare i cani: le immagini finiscono su Fb

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di Alessandro Bottone

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Napoli. L’hanno chiamato Atena. E’ l’ultimo cane lanciato - letteralmente - da alcuni sconosciuti, a bordo di uno scooter, all’interno del rifugio ‘La Fenice’ di Ponticelli, quartiere a est di Napoli. La cagna ha fatto un volo di almeno tre metri, riportando la frattura del femore.

A lanciarla, senza scrupoli, un giovanissimo accompagnato da un coetaneo su di un motorino. Solo da ieri ha ricominciato a saltare e scodinzolare mostrandosi felice anche verso chi non conosce. Approfittando dell’ora tarda, della zona isolata - e sicuri di affidarlo in mani “esperte” - i due giovani hanno abbandonato Atena al freddo della notte. Un atto che Carmela, “Melina dei cani”, la proprietaria della struttura, condanna fortemente. E lo fa anche pubblicando il video su facebook. Sono le immagini delle due videocamere di sorveglianza che controllano il cancello. La sua speranza è poter individuare i responsabili.

E’ ormai buio quando il mezzo raggiunge via Virginia Woolf, nei pressi del distaccamento locale dei Vigili del Fuoco. I ragazzi appurano che la struttura non sia vigilata, poi uno di loro si avvicina e lancia la cagna. Non è la prima volta che avvengono “i voli”, così li chiamano al rifugio ormai. È capitato tantissime volte, purtroppo. Al momento i cani ospitati sono 180. Tanti, troppi. E lo spazio non basta.

L’amore di Melina per questi animali la rende instancabile. Ad aiutarla due volontari fissi e altri a rotazione. Per fortuna la vertenza con il Comune di Napoli è stata risolta: la struttura è stata regolarizzata con un protocollo d’intesa. Qui i cani vengono tenuti per bene. Sterilizzati, microcippati e vaccinati. A Ponticelli tutti conoscono Melina. Lei ora vuole che la aiutino a trovare i responsabili del gesto.
Lunedì 11 Gennaio 2016, 17:16 - Ultimo aggiornamento: 11-01-2016 17:16


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1 di 1 commenti presenti
2016-01-12 09:02:12
Barbarie da parte di persone che non conoscono la differenza tra il bene ed il male.Rieducazione di massa,

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