Villa Letizia, partita la pulizia del
parco di Barra dopo l'abbandono.
I Cinquestelle: «Fermate i lavori»

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di Alessandro Bottone

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Dopo anni di abbandono, sono cominciati i lavori di pulizia all’interno del parco di Villa Letizia, nel cuore del quartiere Barra. Non si tratta del progetto di riqualificazione redatto dalla giunta del Comune di Napoli con una delibera dello scorso dicembre. A intervenire, infatti, è una squadra di volontari coordinati da Salvatore Boggia, Presidente della VI municipalità. Sono operai che hanno messo a disposizione tempo e mezzi per cercare di dare dignità ai giardini la cui vegetazione è in pessime condizioni.
 

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche un mezzo in prestito dalla protezione civile regionale che permetterà di recuperare i quintali di erbacce accumulate e che in questi mesi sono cresciute in modo fitto: molte volte sono state date alle fiamme per evitare che diventassero covi di ratti e insetti. In queste ore si sta lavorando anche per ripristinare l’impianto idrico per poter procedere a una regolare irrigazione del verde, o meglio di ciò che ne rimane. Un albero ad alto fusto, toccato dal fuoco, è stato abbattuto dagli operai. Al momento accedere all’area è pericoloso dato che mancano numerosi chiusini lungo i vialetti.

«Stiamo intervenendo per permetterne la riapertura del parco di Villa Letizia. Con mezzi meccanici privati vorremmo ridare di nuovo la fruibilità: i tempi non si possono definire ancora perché tutto è in funzione dei volontari. L’intenzione è quella di recintare il parco, renderlo fruibile e, quindi, di nuovo vivibile» afferma Salvatore Boggia, presidente del municipio nella zona est di Napoli. Alla fine dei lavori il parco sarà gestito e custodito così come gli altri di competenza dell’ente di prossimità. Boggia sottolinea l’intenzione di voler procedere all’affidamento dei due casotti al centro del complesso, al momento vandalizzati, la cui gestione potrebbe garantire sorveglianza e manutenzione ordinaria al parco.

Non d’accordo i Consiglieri Formisani, Longobardi e Natullo del gruppo del M5S locale che, in una nota al Sindaco e al Vicesindaco, hanno evidenziato la mancanza di una progettualità negli interventi messi in campo da Boggia. «Vi chiediamo di rivedere anche la delibera 800 della quale abbiamo informato l’ente Ville Vesuviane e la Soprintendenza. In passato il Comune è intervenuto deturpando l’origine della Villa. Chiediamo di fermare questi presunti lavori dei quali non si è deciso né nelle Commissioni né in Consiglio ma sono opera di azioni singole e di partito». La fondazione Ville Vesuviane, in loro risposta, ha specificato di non avere competenza in quanto “privata di poter di intervento sull’intero sistema delle ville del secolo XVIII” limitandosi esclusivamente a quelle nella disponibilità dell’ente.

Resta il fatto che la municipalità non ha a disposizione mezzi e risorse adeguati per intervenire in modo strutturale. Alcune operazioni – come la posa dei tombini, la riattivazione dell’illuminazione, ecc – saranno necessariamente di competenza centrale con le necessarie garanzie nella manutenzione del patrimonio verde, degli elementi di arredo, di decoro e soprattutto per la sicurezza dei cittadini.

«Successivamente – dichiara ancora il Presidente del parlamentino di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio - daremo tutta la nostra attenzione alla parte adiacente, ovvero al parco Mazzetta. Per quanto riguarda lo sversamento illecito di rifiuti ho già fatto più di un invito all’amministrazione centrale per l’eliminazione e per l’eventuale modo di gestione della struttura».

Non si fermano i roghi dolosi. L’ultimo ieri notte proprio nel parco “Mazzetta”. L’ennesimo incendio ai cumulo di rifiuti di fronte al quale Rosario, uno dei tanti residenti in zona, è stato costretto a barricarsi in casa: «Saranno minimo dieci anni che le condizioni del parco sono queste: è sempre stata una discarica».
 
Domenica 18 Giugno 2017, 09:35 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2017 12:34
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