«A' curallina»: il corto del Liceo vince il contest

Riprese corto A 'curallina
di Francesca Mari

TORRE DEL GRECO. I viaggi dei pescatori torresi per la pesca del corallo sulle coste delle Tunisia, la separazione dolorosa dalle proprie amate, le difficoltà, gli assalti dei pirati e l’attesa del ritorno. Sensazioni, emozioni, luoghi e storia della tradizione del corallo fin dagli inizi dell’800 nel cortometraggio «A ‘curallina», come erano chiamate le antiche barche torresi per la pesca del corallo, realizzato dagli studenti del liceo «Gaetano De Bottis» per l’Unesco e vincitore nazionale per la giuria popolare del contest «videomaker dai 14 ai 20 anni» del Giffoni Film Festival 2017. Il corto torrese ha spiazzato diversi altri lavori provenienti da scuole di tutta Italia e in gara per il Giffoni ottenendo 5400 voti e classificandosi primo nel contest in rete, ora in attesa del giudizio della giuria di qualità durante la kermesse che si terrà a luglio.

Il breve video, poco più di 5 minuti, è stato realizzato interamente dagli studenti del classico e del linguistico «De Bottis», su impulso della prima dirigente Letizia Spagnuolo, nell’ambito del progetto «Cittadini del Sito Unesco - Itinerario culturale i “Luoghi del Corallo”: persistenze e trasformazioni in Torre del Greco» rientrando l’istituto nella Rete Nazionale Scuole Associate Unesco. «Il progetto ha per oggetto azioni finalizzate alla tutela – ha detto la preside Letizia Spagnuolo – e alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale».

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Due mesi di riprese, aprile e maggio, per gli studenti che sostenuti dai docenti Francesca Brancaccio per il coordinamento, Raffaele Capano per la regia e Antonella Chiaromonte per costumi e sceneggiature, hanno inscenato una storia di pescatori torresi ambientata agli inizi dell’800 sulle note della canzone del 1933 «A’ Curallina» scritta dal poeta Giuseppe Raiola, reinterpretata e musicata dai ragazzi. Dalla canzone la trama: Maddalena apprende che suo marito pescatore di corallo è stato fatto prigionieri dai corsari musulmani e, per pagare il riscatto deve ricorrere al Monte dei Marinai. Le scene sono state girate in alcuni dei luoghi chiave per la tradizione del corallo torrese, come Porto Salvo, Santa Maria di Costantinopoli ,Cento Fontane, Calastro. Insieme al corto, la scuola ha realizzato un documentario con intervista ad alcuni degli storici imprenditori di corallo come Liverino, Ascione e De Simone e riprese nel Museo del Corallo dell’Istituto Degni.

«Il progetto – spiega Francesca Brancaccio, referente Unesco – è utile ad un’apertura verso realtà internazionali. Una sorta di pre Erasmus. Il corto sarà presente nelle iniziative nazionali Unesco e abbiamo deciso di partecipare anche al contest Giffoni. La giuria popolare ci ha premiato e risultiamo primi a livello nazionale per il contest Giffoni, ora attendiamo la giuria di qualità».

 
Mercoledì 7 Giugno 2017, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 07-06-2017 13:01
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