Dillo al Mattino/ Sanità privata, ecco come funziona la cig ne centri riabilitazi

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Sono un operatore della sanità privata, lavoro in un centro di riabilitazione della provincia di Salerno, il
mio è uno sfogo, potrebbe essere però pure una "denuncia". Vi spiego; conosciamo tutti la situazione in cui versa agonizzante la sanità campana, ad aumentare l'agonia ci si mettono però anche quei comportamenti dei "signori della sanità privata" che con decisioni autoritarie e minacciose per confermare ed a volte migliorare, che che se ne dica, i loro lauti guadagni cambiano il ccnl, nel nostro caso, contratto AIOP* riconosciuto e firmato dai sindacati cgil uil e cisl, per sostituirlo con il ccnl aspat (associazione di categoria)-confedia, "contratticchio" i cui firmatari sono fisnals..e..confsal.. sindacati logicamente di parte, formati da circa 2 massimo tre persone.
Questo contratto ci penalizza enormemente, in quanto prevede la cassa integrazione, mi spigo meglio: questi signori, come sapete hanno un tetto di spesa imposto dalla regione che in genere raggiungono verso ottobre di ogni anno; mentre negli anni passati se si andava oltre questo limite, la regione pagava, da due anni tutto ciò non avviene. Utilizzando così la cassa integrazione i rimanenti due ed a volte tre mesi li paga lo stato, garantendo al datore di lavoro un profitto uguale o superiore.
"il grasso datore di lavoro" continuerà ad... ingrassare mentre il lavoratore continuerà a ..dimagrire, perchè la sua busta paga diventerà meno....normale non solo per il 20% o 30% in meno che si ritroverà in busta paga nei mesi non lavorati ma anche per il misero stipendio regolato dal nuovo contratto.
Io che in questo ambiente ci lavoro vi posso garantire che con una buona organizzazione il bagget si può
tranquillamente controllare e portarlo fine a fine anno evitando così la cassa integrazione.
I padroni spingono affinchè il tetto di spesa si raggiunga prima anche a discapito dei pazienti che
accedono al centro e che per circa due mesi non vengono assistiti, ditemi voi se tutto ciò non è una
vergogna?
Voi che siete un giornale molto vicino ai lavoratori, fate sì che l'opinione pubblica conosca queste cose,
interpellate i sindacati, parlate con loro, Vi faranno capire meglio, AIUTATECI,DATECI UNA MANO
Nella speranza che questo mio sfogo o denuncia venga preso in cosiderazione porgo i miei più cordiali
saluti.
Lettera firmata

*C'è da precisare che i centri di riabilitazione hanno avuto un aumento delle rette in base anche ad un
accordo tra AIOP ASPAT E REGIONE CAMPANIA, quindi in deroga al contratto aiop, poi però cambiano il ccnl in confedia, vi sembra legale, indagate anche su questo


mercoledì 9 febbraio 2011 - 14:00
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