Napoli, una pagina indecorosa dietro gli slogan di pace

di Vittorio Del Tufo

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Napoli, da ieri, è una «città di pace e di giustizia». Lo ha stabilito il consiglio comunale, approvando una delibera che inserisce nello statuto la «vocazione mediterranea e solidaristica della città». Dobbiamo essere orgogliosi? Ma sì, gonfiamo pure d’orgoglio i nostri petti. Subito dopo, però, faremmo bene a vergognarci. Perché nelle stesse ore in cui il consiglio comunale si riempiva la bocca di pace, giustizia, progresso e giustizia sociale, non riteneva di esprimere uno straccio di solidarietà agli agenti rimasti feriti durante gli scontri di Fuorigrotta in occasione del comizio napoletano di Salvini. E non si è limitato, il consiglio comunale della «città di pace e di giustizia», a bocciare il plauso agli agenti finiti in ospedale; ha anche respinto, con il voto della maggioranza arancione e il decisivo sostegno dei Cinquestelle, l’ordine del giorno con cui si chiedeva la costituzione di parte civile negli eventuali processi a carico dei violenti, firmando così una delle pagine più indecorose della sua storia.

La pace declamata e la violenza non condannata rischiano così di confondersi nell’ennesimo paradosso. Un paradosso che certamente sfuggirà alla maggioranza che guida la città, impegnata com’è a disegnare virtuosi percorsi rivoluzionari. D’altra parte, il consiglio comunale di Napoli notoriamente ha sede sulla luna, e ci ha abituati da tempo a esercitarsi sui principi generali dell’universo anziché occuparsi dei problemi concreti, quelli che toccano la carne viva e i nervi scoperti dei cittadini.

Un autentico capolavoro, quello consegnato ieri agli annali: un capolavoro di etica e di politica. I principi scolpiti con inchiostro indelebile nello statuto cittadino - peace and love - sono stati contraddetti in tempo reale dallo schiaffo assestato in pieno viso agli agenti che a Fuorigrotta prendevano le mazzate per garantire al leader della Lega il diritto di parola.

Ma il vero punto non è la pace: questa fa parte, di certo non da ieri, del patrimonio genetico della città. Il punto è che, oltre gli slogan, c’è il vuoto. E quasi mancano le parole per descrivere quanto lunare, marziano, ma soprattutto distante dalla città sia un consiglio comunale che trova il tempo per occuparsi dell’universo mondo ma non dei problemi dei cittadini, dalla vergogna del trasporto pubblico allo scandalo del welfare negato ai disabili, per fare solo due esempi. Da quando si è riunito, il consiglio comunale ha affrontato molte questioni di principio. Ben vengano, a patto che non diventino la foglia di fico per nascondere l’inconcludenza dell’azione amministrativa. Quando sarà il momento di stringere sui nodi veri della città, di recuperare l’agenda dei programmi, dei progetti, delle cose da fare?


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Martedì 21 Marzo 2017, 08:28
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5 di 13 commenti presenti
2017-03-21 19:49:29
Il Mattino, ex grande giornale del Sud, copre in maniera capillare e continua le notizie, gli atti, gli atteggiamenti, le mosse, le dichiarazioni, le false promesse, i progetti fasulli, le ambizioni, i sogni, i respiri ed anche i sospiri riguardanti il nostro beneamato sindaco. Per questo oneroso compito, il giornale impiegherà, presumo, molte risorse umane ed economiche che potrebbero essere indirizzate a ben altri usi, sempre mediatici, ma a favore dei diritti negati ai cittadini di questa martoriata città. Tant’è! E’ una scelta aziendale (e politica) legittima. Ormai è di dominio pubblico la decisione del Sindaco di affrontare l’agone politico nazionale con la sua formazione DEMA, nella quale di certo confluiranno elementi fuoriusciti dal Pd e molti esponenti dell’estrema sinistra. Tutto il recente, frenetico attivismo del Sindaco è di chiara natura politica; la città e i tantissimi problemi sono fuori dalla sua orbita. La scelta del Mattino, in questo caso, sarebbe la stessa del “Fatto Quotidiano”, giornale di riferimento, ispiratore e megafono del grillismo nazionale. Il Mattino passerà così dall’appoggio storico alla DC al sostegno di una poco più che velleitaria formazione di estrema sinistra? In questo strano posizionamento politico del Mattino gli editoriali del dr. V. Del Tufo, mi piace evidenziarlo, rappresentano un unicum, una boccata di ossigeno puro in una città in putrefazione….
2017-03-21 18:56:38
Etica e morale della politica? "La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico"(Enrico Berlinguer)
2017-03-21 15:04:29
Articolo da condividere pienamente, come sempre. Vorrei solo aggiungere: è necessario deliberare in Consiglio comunale che la città è a favore della pace e della giustizia? Ne conosciamo altre che sono contro la pace e la giustizia? Ed ora, quando avremo la delibera a favore dell'onestà? E a quella della civiltà e della serietà? Povera Napoli, povera città, poveri noi: che fine abbiamo fatto! Amministrati, anzi NON amministrati da cialtroni! Se fossimo cittadini consapevoli dovremmo scendere in piazza a protestare contro questo sindaco irresponsabile.
2017-03-21 14:33:20
leggo: "Un autentico capolavoro, quello consegnato ieri agli annali: un capolavoro di etica e di politica". NO. non lo si può accettare. in questo paese, dopo il voto del senato su mizolini, può parlare di "etica e politica" solo chi ha trovato questo voto una (censura). chi si è arrampicato sugli specchi per difenderlo, se e quando scomoda l'"etica e la politica" è solo un IPOCRITA.
2017-03-21 13:50:16
come diceva il grande meridionalista Giustino Fortunato ogni popolo ha i governanti che si merita - e noi - purtroppo - ci meritiamo questo schifo

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