Bassolino: «Pronto ad andare dai garanti nazionali, Renzi si interessi di persona. La Valente non arriva neanche al ballottaggio, il Pd si suiciderà come nel 2011»

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di Cristiano Tarsia

«Voglio continuare a lottare nelle primarie ed essere uomo del Pd e del centrosinistra». Antonio Bassolino davanti alle telecamere di Sky continua la sua battaglia dopo l'esito delle primarie che hanno visto vincitrice Valeria Valente. «Si torni a votare nei seggi contestati. Sono tre i seggi indicati dal filmato di Fanpage. Lì ho avuto 700 voti di differenza a mio sfavore. Ho perso di 400 voti. Mi sembra chiara la situazione». Sul futuro non lascia trapelare ancora le sue intenzioni. «Ripeto, voglio continuare la battaglia nel Pd. Può darsi che farò ricorso ai garanti nazionali». Quindi l'ex sindaco sposta il livello da quello regionale a quello nazionale. Chiamando anche in causa lo stesso premier. «A Renzi dico che dovrebbe interessarsi di persona di questa situazione, perché Napoli è Napoli e si devono creare le condizioni per andare bene al
voto».

Bassolino chiede la ri-votazione nei tre seggi contestati. «Le scorse primarie qui a Napoli e poi in Liguria le elezioni sono state annullate per fatti meno gravi. Qui non chiedo nessun annullamento, ma solo un'altra votazione in tre seggi. Non voglio vincere a tavolico ma ci sono stati eposidi gravi e documentati. Se perderò farò un appello a votare la Valente alle Comunali e si andrà tutti insieme alle elezioni». Nuovo voto ma a una condizione. «I personaggi visti nei filmati dare i soldi per il voto devono stare a mille chilometri da Napoli e da quei seggi»

Bassolino si aspetta che la sua tesi venga accolta. «Io penso di aver dimostrato di avere senso delle istituzioni nella mia storia. E ho il dovere di dire che il Pd deve prendere la saggia decisione di far rivotare in quei pochi seggi. Se davvero c'è questa differenza, se questi 700 voti di quei seggi sono reali,
qual è il problema? Si confermerebbe la vittoria della Valente».

In caso contrario il Partito Democratico andrebbe verso la sconfitta. «Non avere un voto trasparente alle primarie significa andare verso il suicidio, come e peggio di Morcone nel 2011. Anzi, la Valente non arriverebbe neanche al ballottaggio». Bassolino dunque conferma il proposito di andare avanti. «Ho scelto di candidarmi sindaco. E ora porto avanti una battaglia di giustizia e verità. A Roma le correnti hanno deciso di puntare su una candidatura per fermare me».














 
Martedì 15 Marzo 2016, 17:17 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2016 15:10
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