«Annullate il tesseramento Pd» Scoppia la guerra dei ricorsi

«Annullate tutto il tesseramento Pd, stop alle convenzioni per eleggere il segretario nazionale»: l'area Orlando, che a Napoli fa capo a Marco Di Lello, chiede un provvedimento radicale. Dopo che la commissione nazionale ha mandato una nota in cui chiede alla federazione provinciale di indicare i luoghi di nascita degli iscritti che manca in molti casi. «Inoltre - dice Peppe Balzamo - per oltre duemila tessere ci sono irregolarità, per esempio nel versare le quote». «Chi non ha pagato - la replica del segretario Venanzio Carpentieri - è già fuori dal partito. Ma non capisco perché, su questa base, si chieda di annullare l'intero tesseramento».


La nota è arrivata ieri a Napoli dalla commissione nazionale per il congresso di Roma: «La vostra anagrafe presenta degli errori sui dati obbligatori, in particolare manca il luogo di nascita di tutti gli iscritti, correggete l'errore entro 48 ore, onde evitare l'esclusione di una parte degli iscritti». Era già partito, tuttavia, il ricorso dell'area Orlando contro il tesseramento: «Il tesseramento al 30 gennaio a Napoli era fermo a 300 iscritti, poi c'è stata una escalation arrivando a 24.354 tesserati - scrive Peppe Balzamo - Ci sono irregolarità che ci fanno chiedere l'annullamento di tutto il tesseramento a Miano, Poggioreale, Posillipo, San Carlo Arena, Soccavo, Napoli Poste e nei Comuni di Boscotrecase, Casola, Volla, Cimitile, Crispano, Liveri, Marano, Massalubrense, Mugnano, Pimonte, Pozzuoli, San Vitaliano e in parte per Sant' Anastasia per un totale di 2523 iscrizioni non regolari. Per questo chiediamo l'annullamento dell'intero procedimento di verifica degli iscritti».


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Martedì 21 Marzo 2017, 08:55 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 08:55
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