Corruzione a Trapani, indagata il sottosegretario Simona Vicari. L'accusa: «Ha ricevuto un Rolex»

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Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) è indagata per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace. In cambio di un Rolex datole dall'imprenditore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace. L'avviso di garanzia le è stato da poco notificato.

Tra gli arrestati dai carabinieri, nell'operazione anticorruzione coordinata dalla Procura di Palermo, c'è anche il deputato regionale Girolamo Fazio, ex esponente di Forza Italia, ora al Gruppo misto all'Ars. Fazio è candidato a sindaco di Trapani alle prossime amministrative. Ieri un altro candidato, il senatore di Fi Antonio D'Alì, processato per concorso in associazione mafiosa, aveva annunciato la sospensione della campagna dopo aver saputo che la Dda aveva chiesto per lui il soggiorno obbligato.

Fazio è stato sindaco di Trapani fino al 2012. È un imprenditore del settore vinicolo. Ex alleato del senatore Antonio D'Alì, ora suo concorrente alle prossime amministrative, ha poi lasciato Forza Italia. L'inchiesta ruoterebbe attorno a tangenti su fondi per il trasporto marittimo. La famiglia Morace, da sempre vicina a Fazio, gestiva la compagnia di traghetti Ustica Lines da cui è nata la Liberty Lines che collega Trapani alle isole minori. La moglie del patron della compagnia, Vittorio Morace, padre dell'arrestato è nella lista degli assessori designati da Fazi.


 
Venerdì 19 Maggio 2017, 13:25
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