Errori medici: 100mila italiani
si potevano salvare

Incidenti sul lavoro, diagnosi sbagliate, malattie prevenibili ma intercettate troppo tardi. Le morti premature non sono solo tragedie per chi resta ma da tempo, tutte insieme, vengono utilizzate per valutare la qualità del sistema sanitario e più in generale del welfare.

L'indicatore si chiama "mortalità evitabile" e permette anche di mettere in riga, dalla migliore alla peggiore, le regioni e le province italiane in base all'assistenza che danno ai propri cittadini. In cima alla classifica delle città c'è Treviso e in generale in alto nelle graduatorie si incontrano realtà del Centro-Nord e in basso del Sud ma non mancano eccezioni. L’edizione 2017 stima in oltre 103.000 le morti evitabili avvenute nel 2014 entro i primi 75 anni di vita, delle quali circa due terzi maschili (66.284 casi) e il restante terzo femminile (37.312 casi).
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 15:55 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2017 19:52
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