Il ministro Franceschini inaugura:
​«Scavi di Pompei senza barriere»

Foto di Alessandro Garofalo - Newfotosud
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di Ilenia De Rosa

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«A Pompei non crollano più i muri, ma le barriere architettoniche», dice con orgoglio il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che inaugura il percorso degli scavi archeologici senza più barriere. In carrozzina si possono raggiungere le domus, famose in tutto il mondo, ci sono anche passerelle per i ciechi e altri strumenti utili a orientarsi anche per le famiglie con bimbi e passeggini. «È un primo passo di civiltà nel sito più famoso al mondo», aggiun ge Franceschini, che così ricorda ma per archiviare definitivamente la brutta pagina degli anni scritta negli anni precedenti con i danni agli affreschi della Schola Armaturarum.

«È stato fatto un lavoro meraviglioso. Oggi agli scavi di Pompei l'accesso è comodo per tutti: per chi come me é in carrozzella, ma anche per le donne che portano i passeggini e per ogni visitatore che può godere delle bellezze di questo luogo con maggiore facilità». Così Giuseppe Campoccio, tenente colonnello Ruolo d’Onore genio guastatore Alpino,  appartenente al Gruppo Sportivo Paralimpico di Difesa, commenta l'itinerario facilitato. Aggiunge: «Ho già percorso una parte del sentiero e mi sembra fatto bene. Di certo c'è ancora da migliorare. Mi auguro che presto tutta la zona archeologica possa essere accessibile con facilità».

Franceschini sottolinea, ancora: «Tre anni fa si parlava di Pompei per i crolli dei muri. Oggi a crollare sono le barriere architettoniche. É un percorso di 3 chilometri che facilita la visita per tutti. É un atto di civiltà. Sicuramente si tratta di un primo passo, se ne dovranno fare ancora molti altri».
 


Nel rispondere a una domanda sul referendum, Franceschini ribadisce che non si vota sul governo o su Renzi, il referendum riguarda il futuro del paese per i prossimi decenni.
 
Venerdì 2 Dicembre 2016, 11:45 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2016 21:14
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