Meno male che c'è Ilaria D'Amico

ilaria D'Amico
di Marco Castoro

Il mondo del calcio è diventato suscettibile quanto certi politici, se non di più. Dopo una prima giornata di campionato il Milan e il Napoli sono già in silenzio stampa. E per fortuna che quest'anno si è deciso di stemperare gli animi con l'avvento del Var, quella specie di moviola in campo tanto invocata al Processo di Biscardi fin dagli anni '80. Ma anche col Var le polemiche non si placano. Mihajlovic dice che se la terna arbitrale sbaglia il mezzo elettronico non corregge e lamenta già un gol valido non concesso. Comunque nelle pause in cui si aspetta la decisione le tv potrebbero far vedere il replay così anche il telespettatore si fa un'idea.

Il Napoli, un po' per scaramanzia un po' perché De Laurentiis e Sarri amano essere originale più di ogni altra cosa, è in blackout con la stampa. Il Milan invece ha chiuso i microfoni solo con Ilaria D'Amico, rea a giudizio dei rossoneri di aver offeso la società quando ha commentato la faraonica campagna acquisti con la frase: «Se ci saranno le coperture finanziarie questa società avrà fatto delle cose pazzesche». E che c'è di male? In fondo, al momento, il Milan ha comprato tantissimo e venduto poco. Quindi la domanda è più che legittima, anche se si è insediata una nuova proprietà. In fondo la D'Amico è una giornalista e può permettersi di fare qualche domanda. Non stiamo in un regime sovietico. Ha ragione lei quando dice: «Questa decisione si commenta da sola».

La prima serata calcistica è stata dominata da Sky Calcio Show, ancora di gran lunga la trasmissione più competente tra le varie. I telespettatori di Premium già rimpiangono Mikaela Calcagno, perché mordeva di più le caviglie degli allenatori con le sue domande. Per quanto riguarda la Domenica Sportiva c'è da registrare un buon avvio di share (1.278.000 spettatori  e il 13,53% di share). Merito dell'inizio posticipato (alle 23) che permette di guadagnare almeno 2 punti e al fatto che si giocavano molte partite in serata, quindi chi non ha la pay tv poteva vedere i gol per la prima volta. Giorgia Cardinaletti - stimata e apprezzata da direttore e vice direttore di Raisport (Romagnoli e Franzelli) - è la conduttrice, nonostante non sia una giornalista cresciuta sui campi di calcio, bensì una esperta di Formula 1. Si cerca in lei un clone di Paola Ferrari, anche se la neo conduttrice ha visto sicuramente meno partite di quante ne abbia viste Sabrina Ferilli. Riccardo Cucchi collabora ma non conduce (e legge i risultati come un valletto), così come collaborano come opinionisti il figlio di Facchetti e Tardelli. Zazzaroni è stato messo fuori squadra. Sconcerti fa un'apparizione come fosse il santone. Studio rinnovato. Nonostante tutto non sarà facile portare a casa la vittoria. 


 
Lunedì 21 Agosto 2017, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2017 13:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-08-21 17:35:08
guardate che la bella ILARIA ha perfettamente ragione!!..il MILAN dei cinesi è tutto da scoprire insomma per loro il club rossonero è soltanto un business c'è la mente ma non il cuore quindi se l'affare dovesse andare male la società calcio MILAN potrebbe addirittura fallire....cosa che probabilmente potrebbe accadrà tra qualche anno ...lo stesso discorso vale per la gloriosa INTER nelle mani di avventurieri orientali.

QUICKMAP