La truffa degenera in aggressione. Sotto choc una donna di 50 anni

La truffa degenera in aggressione. Sotto choc una donna di 50 anni
Sabato 2 Agosto 2014, 11:37 - Ultimo agg. 12:04
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PORTO SAN GIORGIO - ​La truffa dello specchietto degenera in rapina con aggressione. Una donna di 50 anni, residente a Porto San Giorgio, ieri mattina intorno alle ore 9, mentre transitava con la sua vettura sulla Statale Adriatica, è stata affiancata da una Punto bianca. All'interno del veicolo due uomini che le hanno fatto segno di accostare. E così, purtroppo, la donna ha fatto. A quel punto i due truffatori si sono avvicinati al finestrino, abbassato, della sangiorgese, e le hanno detto che aveva urtato il loro specchietto mandandolo in frantumi. "Dacci i soldi per aggiustarlo" la richiesta dei criminali. Ma la donna non è caduta nel tranello e ha replicato con un secco no.



Il diniego, però, non ha fatto desistere i due malviventi. Anzi. Uno dei due l'ha afferrata violentemente alla gola e le ha strappato la borsa dalle mani. Perpetrata la rapina i malviventi sono risaliti rapidamente in auto per poi scappare a tutta velocità con un bottino di 200 euro. Tanti, infatti, erano i soldi contenuti nella borsa della sangiorgese. La donna, ancora sotto choc, è riuscita a ripartire, a raggiungere casa e da lì a recarsi dai carabinieri. I militari, raccolta la sua denuncia, hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all'identità dei malviventi, due individui, con l'accento vagamente dell'Est Europa, a bordo di una Punto bianca.

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