Lavoro, solo al Sud è ancora crisi:
rispetto al 2008 mancano 380mila posti

di ​Marco Esposito

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Al Sud mancano 380 mila posti di lavoro. Nonostante la ripresa. È questo il numero che rende «scandalosamente insufficiente» - come ha detto sabato a Cernobbio il premier Paolo Gentiloni - il recupero di posti di lavoro nel Mezzogiorno rispetto al 2008, l'anno dell'avvio della crisi. Il presidente del Consiglio ha scelto non a caso i due avverbi, molto duri, perché l'imminente recupero in Italia dei livelli occupazionali del 2008 potrebbe far pensare a un cessato allarme sociale. E invece, ancora una volta, la penisola si mostra a due velocità, con un Centronord che ha effettivamente recuperato tutti i posti di lavoro persi durante la crisi e anzi ha superato i livelli di nove anni fa di 320mila unità. Mentre il Mezzogiorno - che già partiva in una posizione molto meno felice - è ancora sotto di 389mila occupati, secondo stime elaborate dal Mattino sulla base dei dati Istat. In pratica è come se negli anni della crisi e in quelli della successiva ripresa oltre 300mila posti di lavoro fossero spariti al Sud per riapparire al Centro e al Nord. Il che del resto è confermato dai flussi migratori interni, che si sono accentuati in questi ultimi anni.

Le rilevazioni ufficiali dell'Istat sugli occupati sono aggiornate a luglio 2017, ma non scendono ancora nel dettaglio delle ripartizioni territoriali e si limitano alla ripartizione di genere. Il numero di occupati certificato dall'Istat è di 23.067.000. L'ultima volta che i 23 milioni di posti di lavoro sono stati superati, se si scorre indietro nelle serie storiche, è nel corso del 2008. Attenzione: in quell'anno ormai lontano, il 2008, l'Istat nella sua rilevazione sulle forze di lavoro certificava 23.581.000 occupati, mentre adesso quel dato è stato corretto al ribasso in misura non marginale visto che sono spariti dalla statistica centinaia di migliaia di occupati.
Ma restiamo alle serie storiche più aggiornate. Se si confronta il luglio 2017 con medesimo mese di luglio 2008 (per evitare distorsioni legate alla stagionalità) si trova un livello di occupati nove anni fa a quota 23.130.000. In pratica mancano solo 67.000 posti per arrivare ad azzerare gli effetti drammatici della crisi scoppiata con i mutui subprime, che ha come data simbolo il 15 settembre 2008 con il fallimento della banca d'affari statunitense Lehman Brothers.

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Lunedì 4 Settembre 2017, 09:18 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2017 09:38
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5 di 8 commenti presenti
2017-09-05 13:19:53
Dov'è la novità? Ma se sono 156 anni che la crisi del lavoro attanaglia il SUD.....e solo ora ve ne accorgete? La crisi di lavoro al SUD è una situazione voluta da tutti i governi nazionali che si sono succeduti dal 1861 in poi.
2017-09-04 18:50:12
La fotografia impietosa che l'Istat puntualmente scatta all'Italia del lavoro che non c'è, costringe la politica a sporcarsi le mani con cifre e percentuali che sono le coordinate più precise in cui inquadrare un fallimento della classe dirigente che ha radici e responsabilità lontane e condivise. A vedere le statistiche sulla disoccupazione sembra che la matematica sia diventata un’opinione, un luogo dove 2 più 2 può fare anche 5, 7 o 39, a secondo delle esigenze e degli esegeti del numero.
2017-09-04 17:15:03
Chiacchiere e tabbaccher e legn o banc e Napl nun pegn.
2017-09-04 17:14:52
domandina finto ingenua che pongo sotto forma di metafora: il mattino impiega X giornalisti. ora, di questo numero X quanti sono professionisti, quanti praticanti (alla siani, per capirci ...)? mica sono tutti giornalisti a contratto indeterminato occupati in pianta stabile". fuor di metafora: sarebbe molto, ma molto, ma molto interessante sapere: di questo mirabolante 23.067.000: a) quanti sono a tempo indeterminato b) quanti lavoano stabilmente sda più di due anni (e lasciamo pure perdere la decurtazione dei loro diritti che li ha riportati alle stesse identiche condizioni contrattuali di mio bisnonno); b) quanti sono precari e c) di che tipo di precariato, visto che b1) il giobsect non ha abolito nessuna delle 30 (vado a memoria) e passa forme di precariato b2) nessuno dice mai se, ad esempio, un "job call" (legge 30/01) viene conteggiato come "posto di lavoro" o no. ma soprattutto: sarebbe il caso di ricordare che, quand'anche ritornassimo stabilmente ai livelli SOLO OCCUPAZIONALI del 2008: a) i consumi NON DI ENERGETICI restano ancora un bel po' al di sotto. PERCHE'? b) comunque, nel 2008 eravamo già da un bel pezzo alla crescita zero e alla stagnazione. PERCHE'?
2017-09-04 15:58:36
Invece per renzi e gentiloni, padoan e boschi, la crisi è alle spalle, va tutto bene!

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