Crolla palazzo, terrore a Napoli|Video
Nessuna vittima. Aperta inchiesta|Foto

Palazzo crollato, le foto dei vigili del fuoco
110 persone sgomberate. Un testimone: «Ho visto sbriciolarsi prima la parte alta, poi tutto il resto»
PER APPROFONDIRE: crollo, palazzo, napoli
di Gerardo Ausiello
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NAPOLI - Cumuli di macerie e una enorme voragine. È lo scenario surreale che si è materializzato in pieno centro a Napoli, in uno dei punti più trafficati della Riviera di Chiaia.

Erano da poco passate le dieci quando un'ala dell'edificio al civico 72, ad angolo con via Arco Mirelli, si è letteralmente sbriciolata. Non ci sono vittime, solo alcuni feriti (non gravi) e tanta paura.

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Succede tutto in pochi istanti. I tecnici dell'Ansaldo, al lavoro nel cantiere della linea 6, inviano un sos al Comune per la presenza di infiltrazioni d'acqua nel sottosuolo. Sul posto interviene una pattuglia della polizia municipale e inizia lo sgombero dell'edificio.

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Poi un boato e il crollo ma per fortuna molti condomini si sono già allontanati. Sono attimi di terrore. La gente del posto si tuffa tra le macerie e, a mani nude e senza protezioni, inizia a scavare. I soccorsi sono tempestivi. L'area viene immediatamente transennata e si procede con lo sgombero dei detriti. Minuto dopo minuto la tensione si allenta e tutti tirano un sospiro di sollievo.

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In primis il sindaco Luigi de Magistris, giunto sul posto con il vice Tommaso Sodano, gli assessori Marco Esposito e Anna Donati e il comandante della polizia municipale Attilio Auricchio. Centinaia i passanti e i curiosi che si radunano tutt'attorno: qualcuno vede il sindaco e protesta. Intanto le operazioni di messa in sicurezza proseguono senza sosta: vengono allontanate le auto, sgomberati gli edifici e si lavora per il ripristino delle utenze.

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Sulle cause del crollo sono in corso i rilievi della Scientifica, di vigilo del fuoco e tecnici del Comune.

Alla base del crollo potrebbe esserci un mix di fattori: di sicuro è stata verificata la presenza di grossi quantitativi d'acqua nel sottosuolo. Bisognerà capire se esistano dei collegamenti con il cantiere della linea 6, che a questo punto potrebbe essere sequestrato in via precauzionale.

È già partita la rivoluzione del traffico: il lungomare è stato temporaneamente riaperto e resterà così per alcuni giorni probabilmente fino a piazza Vittoria mentre via Partenope sarà di nuovo pedonalizzata nelle prossime ore.

Una tragedia sfiorata ma in tanti s'interrogano oggi sulla sicurezza della Riviera di Chiaia dove più volte in passato sono stati segnalati cedimenti e preoccupanti oscillazioni.

La Procura di Napoli intanto ha aperto un'inchiesta volta a definire le cause del crollo. A confermalo il capo della polizia municipale Attilio Auricchio, che sulla base dei primi esami esclude che la causa del crollo sia riconducibile alle fognature. I circa 110 residenti sgomberati dai palazzi adiacenti quello oggetto del crollo sono attualmente assistiti dalla Protezione civile.
lunedì 4 marzo 2013 - 10:21
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