Roma, bengalese massacrato di botte da branco di ragazzi sul treno pendolari

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È ricoverato all'ospedale di Anzio con fratture al volto e contusioni varie causate da un'aggressione avvenuta sul treno dei pendolari diretto a Nettuno. La vittima è un cittadino del Bangladesh di 33 anni e non si esclude che il barbaro pestaggio possa avere una matrice razzista. Tra le ipotesi anche quella di una rapina finita male.

È stato un passeggero a dare l'allarme trovando il 33enne in un lago di sangue. Al vaglio degli investigatori le immagini registrate dalle telecamere delle stazioni lungo la linea percorsa dal convoglio che potrebbero aver ripreso uno o più aggressori scendere dal treno. L'aggressione è avvenuta all'altezza di Lavinio. A chiamare le forze dell'ordine è stato il capotreno, avvisato dal passeggero. Il bengalese sarà ascoltato dagli investigatori probabilmente domani. Al momento sembrerebbe che non ci siano testimoni del pestaggio. L'uomo domani potrebbe essere trasferito in un ospedale romano per essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Solidarietà
«Apprendiamo con preoccupazione la notizia dell'aggressione subita da un ragazzo di nazionalità bengalese sulla linea ferroviaria Roma-Nettuno. Ci auguriamo che possa essere fatta piena luce sul grave episodio. Al ragazzo va tutta la solidarietà della Regione Lazio e l'augurio di una pronta guarigione». Così in una nota Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio.


 
Domenica 19 Marzo 2017, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 19-03-2017 20:24
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