Statali, premi più alti
in base alle presenze

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Premi legati alle presenze. È quanto si legge nell'ultima bozza di accordo sullo sblocco dei contratti nella pubblica amministrazione. Le parti, è scritto, «si impegnano ad individuare, con cadenza annuale, criteri e indicatori al fine di misurare l'efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza». 


In ballo ci sono 2,8 miliardi, su un totale per tutti gli enti pubblici di circa 5 miliardi. È questa la posta che il governo dovrà mettere nelle leggi di bilancio per finanziare il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego di sua competenza, se si determinerà un incremento contrattuale di 85 euro. In manovra, infatti, si stanziano solo i fondi per le amministrazioni che rientrano nel budget dello Stato, ovvero per quelle centrali (dai ministeri alla scuola) e per i comparti cosiddetti non contrattualizzati (come le forze dell'ordine). Tutte le altre amministrazioni, anche Regioni e Comuni, fanno fronte con le loro casse, rispettando gli stessi parametri (gli incrementi sono omogenei). In tutto, a regime, il rinnovo costerebbe circa 5 miliardi.
Mercoledì 30 Novembre 2016, 12:55 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2016 08:31
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