Kashmir, scontri tra polizia e separatisti: il bimbo si protegge dietro una tavola di compensato

Il volto e gli occhi di un ragazzino del Kashmir. Una tavola di compensato dietro cui proteggersi dalla pioggia di pietre degli scontri tra la polizia indiana e i manifestanti durante una protesta a Srinagar. Chiamata a raccolta contro la detenzione del leader separatista Asiya Adrabi. I manifestanti chiedevano anche la liberazione di tutti i prigionieri politici dalle carceri indiane.

Situazione incandescente. Sempre ieri un commando di militanti infiltratisi dal Pakistan ha attaccato nello Stato di Jammu & Kashmir una pattuglia della polizia indiana provocando una sparatoria che ha avuto un bilancio di cinque morti. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Pti. Una fonte della polizia ha indicato che l'attacco è avvenuto nell'area di Mir Bazar della statale Jammu-Srinagar, nel distretto di Kulgam, ed ha aggiunto che le vittime sono tre civili dipendenti di una ditta di costruzioni stradali, un agente ed un militante del gruppo Lashkar-e-Taiba (LeT), Fayaz Ahmad, implicato nell'assassinio nel 2015 di due soldati delle truppe di frontiera».


Un altro scontro nel distretto di Nowshera. Due civili indiani sono morti ed altri tre sono rimasti feriti oggi quando militari pachistani hanno aperto il fuoco lungo la Linea di Controllo (LoC, confine ufficioso indo-pachistano) in Kashmir. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ani. Le tensioni lungo il confine fra India e Pakistan si sono riaccese mesi fa, contemporaneamente al moltiplicarsi delle manifestazioni anti-indiane a Srinagar e nella Valle kashmira, con accuse reciproche di violazione del cessate il fuoco e con un bilancio di numerosi morti e feriti.
Sabato 20 Maggio 2017, 19:02 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2017 21:19
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