Israele, sì ai negozi aperti anche il sabato, giorno di riposo assoluto

Negozi aperti in Israele il sabato, giorno di Shabbat. Se in Italia si dibatte e in alcuni casi si manifesta per il lavoro domenicale, la coalizione governativa di Benyamin Netanyahu deve affrontare una nuova crisi relativa al riposo sabbatico dopo che ieri la Corte Suprema ha stabilito che a Tel Aviv un numero limitato di negozi alimentari potranno essere aperti di sabato in ossequio a nuove regole approvate nel 2014 dal municipio. In rioni spiccatamente laici potranno così operare 160 esercizi (dei circa 200-300 attivi finora), che saranno estratti a sorte ogni due anni. Immediata la reazione adirata dei partiti confessionali che sostengono la coalizione di Netanyahu.

Affermano che la sentenza della Corte Suprema rappresenta una grave deroga dello status quo in materia religiosa e che essa è in contrasto col diritto dei lavoratori ad una giornata di riposo settimanale. I partiti Shas, Focolare ebraica e Unione della Torah esigono dunque che Netanyahu aggiri la sentenza della Corte Suprema facendo passare alla Knesset una legge che imponga la chiusura sabbatica totale di quei negozi.
Giovedì 20 Aprile 2017, 15:55 - Ultimo aggiornamento: 20-04-2017 23:06
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