Merkel alla Casa Bianca: primo faccia a faccia con Trump

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La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata alla Casa Bianca per il suo primo faccia a faccia con Donald Trump, che l'ha ricevuta con una rapida stretta di mano nella West wing lobby. Trump sembra poi aver ignorato la richiesta di una stretta di mano ad uso dei fotografi nello studio Ovale. Il tycoon, come si è visto nelle immagini trasmesse dalle tv americane, ha mantenuto le sue mani palmo contro palmo tra le gambe.

Il presidente e la cancelliera hanno avuto poi un faccia a faccia nello studio Ovale, in un clima cordiale ma apparentemente freddo. Prima si sono fatti fotografare senza raccogliere le domande dei giornalisti ma limitandosi a ringraziare.

Colloqui produttivi, compresa l'occupazione e la Nato, li ha definiti Trump nella conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca, dicendosi onorato di darle il benvenuto e sottolineando gli obiettivi comuni della sicurezza, della prosperità e della pace.

«L'immigrazione è un privilegio, non un diritto», ha poi detto il presidente americano. «Un'America più forte è nell'interesse del mondo intero», ha aggiunto.

«Dobbiamo proteggere i nostri confini ma dobbiamo anche guardare ai rifugiati che fuggono dalle guerre e dalla povertà», ha invece sottolineato la cancelliera tedesca.

«Non sono un isolazionista», ha poi assicurato Trump, sostenendo di essere per un commercio più equo, che aiuti a riequilibrare il deficit commerciale. «Non so che tipo di stampa lei legga, ma che io sia un isolazionista è una fake news!», ha detto rivolto alla giornalista tedesca che aveva posto la domanda.

Trump ha quindi affermato il suo «forte supporto» alla Nato ma ha ribadito la necessità che gli alleati paghino la loro «giusta quota».

«Molto raramente mi pento dei tweet che mando», ha quindi sottolineato il presidente americani riferendosi ai suoi post.

Nella sua visita, Merkel è accompagnata dai numeri uno di tre grandi aziende tedesche (Joe Kaeser di Siemens, Harald Krugere di Bmw e Klaus Rosenfeld di Schaeffler, produttrice di componenti auto, che parteciperanno a una tavola rotonda presieduta da Trump con altri dirigenti d'impresa americani. All'incontro partecipa anche Ivanka Trump. Della delegazione americana, oltre a Ivanka (che non riveste alcun incarico formale nell'amministrazione), faranno parte anche il marito Jared Kushner (consigliere del presidente) e il segretario al commercio, Wilbur Ross. Il mondo imprenditoriale Usa sarà rappresentato dai capi di Dow Chemical, Ibm e Salesforce, rispettivamente Andrew Liveris, Ginni Romettey e Marc Benioff. 

Durante la tavola rotonda Trump ha scherzato sul sistema di apprendistato tedesco sottolineando l'opportunità di «approfondire la nostra relazione», il tycoon ha lodato «il modello di successo tedesco per l'apprendistato». «Questa è una parola che amo», ha aggiunto, riferendosi al reality show che ha condotto in tv per 14 anni, The apprentice.

 
Venerdì 17 Marzo 2017, 18:34 - Ultimo aggiornamento: 19-03-2017 18:09
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2 di 2 commenti presenti
2017-03-18 18:08:35
Molti anni fa lo scrissi e' mai publicato,scrissi emigrazione NON E UN DIRITTO, scrissi altrte cose meglio tacere se si viene indicato come razzista,adesso ilpresidente turco ha dato un esempio che tutti noi sospettiamo,ma solo i comunisti e centri sociali che sono anti italiani, non vedono
2017-03-17 20:24:56
e' ovvio che l'immigrazione non e' un diritto e uno deve chiedere il visto;ma al giorno d'oggi vengono meno le cose più basilari;come ad esempio il doversi accollare una persona adulta e consapevole solo perchè in totale autonomia si e' messa su un barcone per venire a reclamare non si sa che cosa.IL problema vero e' che sulklk'assistenza al terzo mondo c'e' una buona fetta dell'occidente che ne ha fatto un mestiere per vivere bene. Vedi le onlus che raccolgono soldi da vecchi semidementi perche' dicono che vanno ad assistere l'africa, mentre prima assistono il loro conto in banca. il problema grosso e' che con questo loro attivismo creano danni permanenti ai loro connazionali, perche' poi gli immigrati rimangono sul territorio. e' come laterra dei fuochi:qualcuno ha pensato di smaltire rifiuti industriali sotterrandoli nella terra dei fuochi.Poi però chi muore di malattie varie sono gli abitalti del posto e i loro discendenti.L'immigrazione clandestina e' un crimine duraturo perchè i danni collaterali permangono per sempre.

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