Tangentopoli nel Pp di Madrid, arrestato consigliere delegato di OHL, amico dei monarchi spagnoli

Javier Lopez Madrid, il consigliere delegato di OHL arrestato
di Paola Del Vecchio

Madrid. L’hanno ribattezzata operazione Lezo e l’ultima tangentopoli che colpisce il Partido Popular di Madrid continua a produrre arresti eccellenti. La scorsa notte a finire in manette al suo arrivo all’aeroporto di Barajas è stato Javier Lopez Madrid, consigliere delegato del gruppo di costruzioni OHL, accusato di finanziamenti illeciti al Pp al governo: avrebbe pagato tangenti per almeno 1,4 milioni su un conto svizzero all’ex presidente della Regione di Madrid, Ignacio Gonzalez, in cambio dell’aggiudicazione del contratto milionario per la rete ferroviaria di Navalcarnero (Madrid). Gonzalez, arrestato mercoledì assieme a una dozzina di imprenditori ed amministratori, è indicato dal giudice dell’Audiencia Nacional, Eloy Velasco, come il cervello della trama di corruzione che per anni ha lucrato sugli appalti nella Comunità di Madrid, in particolare sull’acquedotto del Canale Isabel II della capitale, deviando fiumi di denaro pubblico.

Quello di Lopez Madrid, genero del presidente del gruppo OHL, Juan Miguel Villa Mir, è un arresto che ha creato scalpore in Spagna. Il consigliere delegato di OHL era infatti amico intimo del re Felipe VI, compagno di classe al collegio Rosales di Madrid. Anche se i successivi casi di corruzione in cui è rimasto coinvolto hanno provocato una presa di distanza da parte del monarca. In pieno scandalo sulle carte di credito ‘black’, al nero, di Bankia, per il quale è stato condannato a febbraio scorso a sei mesi di carcere, con pena sospesa, il manager ricevette nel marzo 2016 un messaggio di solidarietà della regina Letizia, mai smentito, che sollevò una bufera di polemiche. Un imbarazzante whatsapp che il manager tentò inutilmente di cancellare dal suo cellulare: “Ti ho scritto quando è uscito l’articolo delle carte di credito nella merda di LOC (il supplemento investigativo del quotidiano El Mundo, nrd.)”, scriveva la mittente, identificata come Ltizia. “Sappiamo chi sei, sai chi siamo. Ci conosciamo, ci vogliamo bene, ci rispettiamo. Tutto il resto merde. Un bacio, compi yogui (compagno di yoga, nrd). Mi manchi!!”, aggiungeva l’ex giornalista del tg consorte di Felipe VI. Un attestato di solidarietà all’amico fraterno, già salito agli onori delle cronache a causa di una denuncia per abusi sessuali e aggressione a una dermatologa, poi archiviata per mancanza di prove. Ma la tormenta suscitata dall’imprudente messaggio regale fu tale che re Felipe VI si è visto costretto a rompere i rapporti con Lopez Madrid, obbligato anche a dimettersi dall’incarico di patron della Fondazione Principessa delle Asturie, presieduta dai monarchi, della quale faceva parte.

Compagni di scuola ma anche delle confidenze più intime: Lopez Madrid ha condiviso con il monarca banchi di scuola e passati amori, come amico – assieme alla moglie Silvia – delle fiamme di gioventù di Felipe, Isabel Dartorius, Gigi Howard ed Eva Sannum, accolte nelle sue ville di Puerta de Hierro e Sotogrande, a Madrid, e nella proprietà di famiglia a Salamanca. Un’amicizia che ha colmato di attenzioni anche Letizia, fin dagli inizi del fidanzamento con l’erede dei Borboni. Poi coltivata negli anni a cena, al cinema o nei viaggi all’estero, assieme alla passione per l’alimentazione biologica e lo yoga, del quale, grazie a Letizia, Lopez Madrid è diventato un entusiasta praticante. Poi, dopo gli scandali, il consigliere delegato si era trasferito di recente a vivere con la moglie e i due figli a Londra, da dove è tornato l'altra sera, per finire in manette all'aeroporto. 
Venerdì 21 Aprile 2017, 17:45 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2017 17:45
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