Delrio contro Renzi in un fuorionda: «Neanche una telefonata per evitare la scissione»

ARTICOLI CORRELATI
9
  • 41
«Non ha fatto neanche fatto una telefonata, su... come cazzo fai in una situazione del genere a non fare una telefonata?»: a dirlo, parlando con Michele Meta dell'atteggiamento di Matteo Renzi rispetto alle ipotesi di scissione del Pd, è il ministro Graziano Delrio. Un video «fuori onda» rirpeso durante un incontro sul trasporto pubblico della Capitale. Delrio risponde a Meta che gli chiede: «Lui si adopera per contrastare sta roba, Matteo?».

I due, al tavolo dei relatori, parlano dell'ipotesi scissione (la conversazione è stata colta da Ala News che poi l'ha diffusa). Parte Meta, che rivolto a Delrio chiede se all'Assemblea nazionale si consumerà la scissione («Domenica riusciamo ad evitare...?») per poi aggiungere: «Ma quindi secondo te barano o fanno sul serio?». Delrio sembra pessimista: «No fanno sul serio». E all'obiezione di Meta che forse «una parte no», il ministro replica: «Una parte ha già deciso. Poi ci sono anche dentro i renziani che diminuiscono i posti da distribuire, no? Perché pensano poi che siamo...». E Meta: «Eh, sì...». «...una cosa - riprende Delrio - che fa vantaggio. Non capiscono un cazzo, perché sarà una cosa come la rottura della diga in California. Hai presente? C'è una crepa ... l'acqua dopo non la governi più».

«Lui si adopera per contrastare sta roba, Matteo?», chiede allora Meta. Delrio: «S'è intignato di brutto. Perché non è
che puoi trattare questa cosa qui come un passaggio normale (audio incomprensibile) cioè tu devi far capire che piangi se si divide il PD non che te ne frega, chi se ne frega... Non ha fatto neanche fatto una telefonata, su, come cazzo fai in una situazione del genere a non fare una telefonata?».

«Abbiamo in queste ore tutti lavorato, io per primo. Con Renzi come sapete siamo molto vicini, e quindi ho fatto molta pressione in queste ore affinché si facesse tutto il possibile per evitare questa scissione. Che si mettesse in campo qualsiasi iniziativa. L'appello che fa oggi Renzi è molto importante», ha frenato poi Delrio al suo ingresso a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri. «L'appello di Renzi è molto importante: ha tolto ogni alibi a coloro che pensano che la scissione si possa fare su una settimana in più o in meno per il congresso», ha aggiunto Delrio. «L'appello di oggi del segretario, la parola d'ordine che è non "andatevene" ma "venite", è il segno di un'attenzione e di una disponibilità che credo vada raccolta. Adesso davvero non ci sono alibi per chi pensava che Renzi volesse sdegnosamente mandare fuori qualcuno o che non avesse la capacità di fare una telefonata. Ha fatto più di una telefonata e ha fatto un ultimo appello, ha detto che questa è la casa di tutti, lo ha detto più volte». 

«Se qualcuno ha deciso nessuno lo farà desistere, ma tutti sono indispensabili nel partito e adesso non ci sono più alibi. È il momento della responsabilità da parte di altri, la maggioranza ha fatto tutto il possibile», ha continuato il ministro. È possibile tenere le primarie in autunno, come chiede la minoranza Pd? «Noi abbiamo avviato la procedura congressuale e quindi non è possibile interromperla. Siccome la riflessione è urgente, come ha detto lo stesso Bersani, perché rimandarla a dopo l'estate?», si è chiesto ancora Delrio. «Il nostro tempo è questo, non possiamo presentarci alle amministrative con ancora tutti i problemi aperti, con i contrasti interni», ha aggiunto. «Non ci sono più alibi: chi vuole rimanere può venire domenica in assemblea, può stare con noi per il percorso del comitato che organizzerà il congresso, che deciderà i tempi e le modalità».

«Sono molto soddisfatto di quello che in queste ore si sta mettendo in campo per evitare la scissione che secondo me è una tragedia per il Paese e il Partito democratico», ha osservato ancora Delrio. «La maggioranza ha fatto quello che era nelle sue disponibilità: ha rimandato il congresso a dicembre perché gli era stato chiesto di farlo, ha riconvocato il congresso perché gli era stato chiesto di farlo sempre dagli esponenti della minoranza. Il segretario ha dato concretamente segnali di amplissima disponibilità. Il tempo e la responsabilità è loro».

 
Venerdì 17 Febbraio 2017, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 17-02-2017 16:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2017-02-17 12:05:27
Voi vi rendete conto che il paese è ostaggio di questa banda che si chiama PD? Il re non si abbassa mai al livello dei sudditi, questo era il modello che Renzi voleva imporre agli italiani, ma per fortuna ha vinto il NO. Piddini, state uniti, mi raccomando.
2017-02-17 12:11:51
Renzi non andò via perchè perse le primarie, ma appoggio un segretario (personalmente simpatico. Sarà merito di Crozza?) espressione di una linea datata e perdente. Ora questi grandi uomini, in primis d'alema, rivogliono il potere e pensano di prenderlo ricattando un partito. Se ne vadano, sarà meglio. Dopo il primo botto prenderanno lo 0,... perchè gli italiani non vogliono queste minoranze ottuse incapaci di governare bene
2017-02-17 13:31:59
Gli unici che, in questi anni, pensano esclusivamente all'interesse del Paese sono soltanto gli esponenti del PD, il resto è composto in maggior parte da arrivisti e infedeli! Per fortuna alla Regione c'è il Presidente De Luca, sennò chissà quali macelli accadrebbero!
2017-02-17 13:49:36
deu sono le cose: 1) del rio non sta bene, e manifesti chiari segni di dissociazione della personalità, visto che ciò che dice nel fuori onda è esattamente agli antipodi di ciò che dice "ufficalmente". non nel linguaggio: è ovvio che, inter nos, pure un professore di filosofia può parlare come un vasciaiolo. ma nei contenuti: nel fuori onda, l'unica preoccupazione sono i posti, il potere. ufficialmente, il solito bla bla politichese. proprio per questo, uno dei due del rio recita. o sta recitando la parte del politico preoccupato dei posti e del potere, o sta recitando la parte del politico attento e pensoso dei destini del partito. ergo, di una delle due questioni non gliene importa assolutamente nulla, ma ne parla giusto perchè "si deve fare". quale delle due? a parer mio, la domanda è del tutto pleonastica.
2017-02-17 14:17:43
Non comprendo del perché in tanti, compreso me, ci si arrabbia tanto. Renzi, ha sempre detto di essere un ROTTAMATORE, di che cosa non l'aveva mai precisato. Oggi finalmente, gioca a carte scoperte; E’ IL MESSIA, COLUI CHE PORTERA’ IL NUOVO, IL ROTTAMATORE DEL PD... (30 anni per aggregare i sinistrini, 3 mesi per sfasciarlo) OVVERO, DI SE STESSO, E VI SEMBRA POCO?

QUICKMAP