Il ministro Guidi al Mattino: «Energia al Sud, basta veti»

di Nando Santonastaso

C’è ancora spazio per l’industria manifatturiera nello sviluppo del Sud. «Ci deve essere, a cominciare dall’utilizzo di risorse energetiche tutte meridionali da troppo tempo dimenticate», dice convinta Federica Guidi, imprenditrice prestata alla politica, da poche settimane ministro per lo Sviluppo economico dopo essere stata presidente nazionale dei Giovani industriali. La notizia del giorno, la più che probabile decisione della Bce di acquistare mille miliardi di titoli pubblici, la rende ottimista, fiduciosa: «È una delle notizie migliori che si potessero sperare. Immettere liquidità sul mercato in un periodo di bassa inflazione e di bassa crescita può corroborare la ripresa che sicuramente resta debole ma che esiste in Europa e va sostenuta», sottolinea.





Le banche saranno finalmente più generose verso imprese e famiglie.

«Il nodo resta l’accesso al credito. Le banche devono fare il loro mestiere, anche loro hanno avuto problemi. Ma quello che conta è ragionare e operare in un’ottica di sistema. Tutti, cioè, devono remare dalla stessa parte. Ecco perché questa decisione, se verrà confermata ufficialmente, della Bce è anche un’iniezione di fiducia per incoraggiare la ripresa».



Che al Sud appare ancora più lontana, quasi impercettibile. Eppure Confindustria dice che per l’Italia e il Sud la sfida europea non si può vincere senza il manifatturiero. Che ne pensa?

«Io credo che nel Sud si possa e si debba continuare a fare manifattura e nel contempo a sviluppare poli di eccellenza tecnologica. Se tutto il Paese ha avuto difficoltà di accesso al credito, questo problema è stato sicuramente maggiore nel Mezzogiorno. Non a caso tra i nostri primi provvedimenti, molti si sono indirizzati in questa direzione: misure a supporto del credito per le pmi e il sistema imprenditoriale del Sud. Naturalmente la grande opportunità resta quella dei fondi europei: ci muoveremo perché non siano più polverizzati ma rispondano a poche ma precise logiche di impiego».



Sabato 5 Aprile 2014, 08:20
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5 di 7 commenti presenti
2014-04-19 13:30:00
terremoto in emilia provocato dalle trivelle! Science ha pubblicato che non si puo' escluedere che il terremoto in Pianura Padana ed Emilia sia stato provocato dell'eccesso di trivellazioni in atto in emilia Romagna. Tutto l'Appennino Meridionale, sede di depositi di petrolio di pessima qualità e troppo ricchi di zolfo di natura vulcanica, non solo distrugge completamente la regione ospite per l'obbligo della raffinazione del petrolio sporco in sede, e ben lo dimostra la Val d'Agri, ma soprattutto rende assolutamente pericoloso disturbare la faglia altamente sismica dell'Appennino, sede dello scontro tettonico tra le faglie dell'Africa e dell'Europa...Proprio mentre si ottiene una grande quantita' di energia dalla ricerca sul solare, che il Ministro Guidi non vede pur disponendo di un senatore a vita come Rubbia, la malvagita' del profitto di imprenditori miopi e anti italiani come la Guidi, pure Ministro della Repubblica, non solo non vede il vero sviluppo energetico del sud, e cioe' il sole, ma ambisce a provocarne la distruazione ambientale e la facilitazione di disastri sismici assolutamente vietati su faglia in paesi civili come gli USA, ad esempio......non passeranno!!! sono speculatori folli e suicidi come era per il nucleare.....
2014-04-05 17:48:00
Possiamo stare tranquilli Adesso, dopo che l'ennesimo ministro toscano-emiliano-lombardo ci ha rassicurati, possiamo stare tranquilli. Sicuramente si distinguerà dai suoi predecessori, tutti provenienti guarda caso dalla medesima zona, e farà gli interessi di noialtri. Si, la si smetterà una buona volta di guardare solo agli interessi del proprio elettorato di riferimento e si comincerà a curare l'intera nazione. Viva l'Italia!
2014-04-05 14:33:00
e' follia pura! E' follia pura trivellare faglie sismiche e vulcaniche in tutto il sud italia! il disastro delle trivellazioni lo vive già la basilicata in val d'agri con la distruzione della prima industria del nostro paese che è l'agricoltura e senza alcun ristoro ambientale locale se non per le tasche degli industriali e dei politici come la guidi. E' una dichiarazione di guerra a tutto il sud di italia : Ne prendiamo atto e speriamo che non esista la censura al mattino per pubblcare qesuto post. dobbiamo difendere dagli speculatori la vera e prima grande industria del sud : la agricoltura e soprattutto l'acqua! Negli USA non si trivella entro 160 km dalle faglie sismiche! da noi quindi non è trivellabile tutto l'Appennino di tutto il sud italia....non passeranno......e speriamo che non fate censura!!!
2014-04-05 10:32:00
state ben sicuri Che ci rapineranno anche quella.....
2014-04-05 09:52:00
Tutto vero Il problema é che al sud manca una vera classe dirigente. Esistono solo notabili di pregio amici degli amici. La chiusura del cerchio viene assicurata grazie all'automatica espulsione delle persone di qualità, come tali non gestibili e poco avvezze alle genuflessioni.

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