Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti al Caffè 21 Marzo di Battipaglia

Franco Roberti - Procuratore Nazionale Antimafia
di Lucia Gallotta

Restituire alla collettività il maltolto, rendere a una comunità ricchezze di provenienza illecita mettendo in piedi percorsi di economia pulita, lavoro onesto, attività e servizi di promozione sociale.

Le esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, come lo è quella del Caffè 21 Marzo di Battipaglia, sono un segno concreto di speranza e cambiamento testimoniato nel quotidiano.

Dopo l’8 luglio del 2015, con l’apertura del Caffè 21 Marzo alla presenza di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, si è dato il via a una straordinaria e concreta esperienza di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla camorra che oggi, a due anni di distanza, è sempre di più il segno di un cambiamento di rotta possibile; il segno concreto della vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata; un’opportunità straordinaria di riscatto.

Lunedì alle ore 17:30, per il secondo compleanno del Caffè 21 Marzo, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti sarà a Battipaglia per un momento di riflessione sul tema dei beni confiscati, un momento di approfondimento su quello che è l’attuale scenario delle mafie nel territorio nazionale e campano in particolare.

Diffondere una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale, alla tavola rotonda parteciperanno inoltre la vicepresidente nazionale di Libera Daniela Marcone, l’onorevole Davide Mattiello, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, e l'Assessore alla Legalità del Comune di Battipaglia, Laura Toriello.

Grazie al lavoro quotidiano di tante persone, il Caffè 21 Marzo non è un semplice bar ma un luogo di incontro e di confronto, un centro di aggregazione e di inclusione sociale. Ogni giorno, con non pochi sacrifici, il Caffè 21 Marzo assolve alla sua funzione di luogo privilegiato di formazione ed educazione, di accoglienza e solidarietà, di sostegno e accompagnamento per chi fa più fatica. Basti pensare al servizio di doposcuola sociale che accoglie e sostiene nel loro percorso scolastico circa 60 bambini, molti dei quali di origine straniera.

 

In questi giorni il Caffè 21 Marzo è animato dalla presenza di ragazzi che, da ogni angolo d’Italia, stanno partecipando a E!state Liberi! - i campi di impegno e formazione sui beni confiscati promossi da Libera su tutto il territorio nazionale.
Domenica 16 Luglio 2017, 10:55 - Ultimo aggiornamento: 16-07-2017 12:39
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