Sica figliol prodigo, torna con FI
dopo il dossier contro Caldoro

«Sono stato a Fiuggi alla iniziativa di Antonio Tajani, davvero eccezionale, e ho sentito uno straordinario intervento del presidente Berlusconi. Il presidente ha trasmesso, come lui sa fare, l'entusiasmo degli anni migliori. Il suo nuovo inizio è l'inizio di una intera comunità». Così, sul suo profilo Facebook Ernesto Sica, sindaco di Pontacagnano, ex consigliere regionale della Margherita e assessore della Giunta Caldoro prima di essere travolto dalla vicenda del dossier sul governatore alla cui stesura avrebbe contribuito. Vicenda per la quale lasciò la giunta.

«Ho accolto l'invito di Fulvio Martusciello - scrive Sica - ho superato i dubbi, le paure (e non ho timore a riconoscerlo) ed ho partecipato a tre giorni di dibattito alto e qualificato. Ho incontrato tanti amici, rivisto un pezzo della mia vita ed incrociato lo sguardo entusiasta di tanti giovani. Ho salutato Stefano Caldoro, un galantuomo di altri tempi, Mara Carfagna, Mimmo De Siano e l'amico Enzo Fasano».



«Ho commesso - scrive Sica - nella mia vita diversi errori, ho pagato un prezzo altissimo. Ho rovinato rapporti umani e politici ed ho, in questi anni, scoperto affetti autentici ed inaspettati. Mi sono rifugiato nel lavoro, non ho abbandonato il campo dell'impegno. Il mio percorso è stato ed è anche altro. È l'amore per la mia comunità, per i cittadini, e l'impegno quotidiano e costante per il territorio. Oggi ho desiderio di tornare a dare un contributo. A titolo personale. Da soldato semplice metto a disposizione la mia esperienza. Non cerco percorsi personali, individualistici, sono interessato a sfide più impegnative. Un soldato semplice - ha concluso - nell'esercito del Presidente Berlusconi per costruire la proposta dei moderati. Per unire, per crescere, per tornare a vincere».
Domenica 17 Settembre 2017, 19:13 - Ultimo aggiornamento: 17-09-2017 19:13
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