Storia d'amore finita, rapine e botte per vendicarsi dell'ex fidanzato

di Daniela Faiella

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SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO - Una storia d’amore finita male. Lui decide di lasciare lei e per l’uomo, 46enne residente nel napoletano, inizia un vero e proprio incubo, fatto di minacce, pedinamenti, percosse e persino di rapine. Lei, più giovane di lui e residente a Lettere, era fermamente intenzionata a vendicarsi. Voleva farla pagare cara al suo ex compagno, che aveva deciso di troncare la loro relazione; per questo aveva preteso da lui anche il pagamento di circa duemila euro, non esitando a farsi aiutare da due suoi conoscenti per mettere in atto una serie di azioni persecutorie ai danni dell’uomo, compresa una rapina, con il preciso obiettivo di costringerlo ad assecondare le sue richieste.

Ieri mattina i carabinieri hanno arrestato sia la donna sia i suoi due complici (uno di Sant’Antonio Abate, l’altro di Sant’Egidio del Monte Albino), tutti destinatari di un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nocera Inferiore.

I tre, già noti alle forze dell’ordine, dovranno rispondere di concorso in rapina, estorsione ed atti persecutori. Il provvedimento cautelare è scaturito da un’attività investigativa avviata a giugno scorso dai carabinieri del comando di Nocera Superiore, che avevano raccolto la denuncia del 46enne. L’uomo aveva raccontato di essere stato fermato da tre individui, picchiato e costretto a consegnare la proprio auto, aggiungendo che gli stessi furfanti già in una precedente occasione lo avevano rapinato di un telefono cellulare e senza far mistero dell’incubo che stava vivendo dal momento in cui la sua relazione aveva avuto fine.

Dalle indagini condotte dai militari emergeva subito la responsabilità dei tre complici ed il contesto nel quale erano maturate le rapine. Nell’informativa consegnata in procura i carabinieri tracciarono non solo il profilo dei presunti autori, ma anche le motivazioni che avevano indotto la donna ad avvalersi degli altri due per raggiungere i suoi scopi. Sulla scorta del quadro indiziario a carico dei tre soggetti ricostruito dagli investigatori, ieri mattina il gip del tribunale di Nocera Inferiore ha emesso l’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, subito notificata ai destinatari. Dopo le formalità di rito, i tre indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
Venerdì 13 Ottobre 2017, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2017 11:38
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