Ravello capitale della cultura
patto con Salerno per la vittoria

di Erminia Pellecchia

Terrazze verdi che digradano verso il mare, lo sguardo si perde ad accarezzare il profilo della Costa d’Amalfi. Sono i Giardini della Minerva, il primo orto botanico d’Europa, il luogo dove si coltivavano piante curative secondo i dettami del Regimen sanitatis della Scuola medica salernitana. Il rimando a villa Rufolo è immediato, la stessa conformazione paesaggistica, lo stesso periodo storico e i costumi, quelli che troviamo nelle tre novelle che Boccaccio ambienta a Salerno e nella Costiera. Siamo in pieno Medioevo, gli anni dell’Opulenta Salerno, quando il Ducato d’Amalfi, insieme ad altre terre del sud, fu assoggettato dal longobardo Guaimaro IV nel suo sogno di riunire l’Italia meridionale attraverso i due fari delle cosmopolite Salerno e Amalfi. Sono passati mille anni, quel sogno si rinnova con un’iniziativa di grande responsabilità che vede uniti, senza più campanili, il capoluogo e la sua divina costa. Lo annuncia Secondo Amalfitano, direttore di Villa Rufolo e responsabile del progetto per la candidatura di Ravello Costa d’Amalfi a capitale italiana della cultura 2020 che ora vede aggiungersi Salerno con lo slogan «Insieme vinceremo».

«Abbiamo scoperto il 31 maggio dopo l’ufficializzazione delle quarantasei città aspiranti al titolo, di cui sette campane, che in corsa c’era anche Salerno - racconta Amalfitano - Mi sembrava perdente essere rivali. Immediatamente ho incominciato a dialogare con il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore allo Sviluppo Roberto De Luca ed il presidente della commissione cultura Ermanno Guerra e, dopo una serie di incontri che hanno messo in risalto le convergenze delle due idee, abbiamo ritenuto di rafforzarci con un’unica proposta modulata anche con la parnership dei quattordici Comuni della Costiera e col supporto dell’Università di Salerno e della Fondazione Ravello». Il dossier, con il logo disegnato dall’artista portoghese Manuel Cargaleiro, sarà consegnato il 15 settembre al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, mentre l’indomani, con la diretta streaming sul sito del Mattino, sarà reso pubblico dopo l’inaugurazione alle 18 della mostra di Sandro Chia a villa Rufolo. Saranno presenti i sindaci del territorio interessato, i componenti del tavolo tecnico, tra cui il rettore Aurelio Tommasetti e Maria Giovanna Riitano del Campus di Fisciano e l’ingegnere Stefano De Luca esperto di mobilità, quelli della cabina di regia politica, e alcuni prestigiosi partner come Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri; Franco Bernabé, presidente nazionale dell’Unesco (la Costiera è dal 1997 patrimonio mondiale) farà, invece, recapitare un suo messaggio.
Mercoledì 13 Settembre 2017, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 07:35
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