Vaccini e scuole, caos a Salerno: 150 bambini senza certificati

di Ettore Mautone

Caos vaccini, il collo di bottiglia dell'11 settembre (data d'inizio delle lezioni agli asili e alle scuole dell'infanzia), in cui è confluita l'obbligatorietà delle vaccinazioni prevista dal decreto del governo convertito in legge il 31 luglio scorso (legge 119/2017) ha fatto saltare il tappo in molte scuole italiane. Come a Salerno, dove secondo una prima stima che arriva da asili e materne, su circa 990 bambini con meno di 6 anni che hanno iniziato l'attività didattica, circa 150 non sono in regola con la documentazione e in molti casi sono stati rispediti a casa senza poter partecipare alle lezioni.
 

Non si tratta di famiglie contrarie alla prevenzione in classe, né di temerari rappresentanti del popolo dei «no vax», ma più semplicemente di genitori che non hanno fatto in tempo a praticare la profilassi nei centri vaccinali nell'arco dei 41 giorni intercorsi tra l'approvazione della legge e l'inizio delle lezioni. Né sono riusciti a prenotare nelle Asl le due punture necessarie per assumere le 10 vaccinazioni obbligatorie. Ovvero mamme e papà privi del certificato della Asl dove, complice la ressa di questi giorni, non sono riusciti a mettere piede. «Ma c'è anche chi, tra i genitori raccontano alcune mamme - ignorava del tutto l'inderogabile obbligo introdotto dalla nuova norma». Situazione che fa il paio con l'inconsapevolezza di altri di poter rimediare con una semplice mail o telefonata alla Asl per fissare un appuntamento e poi consegnare a scuola l'autocertificazione dell'avvenuta prenotazione.

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Mercoledì 13 Settembre 2017, 09:10
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