L'ascesa e il crollo di Vacchi: il bluff dei social è pieno di debiti

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di Maria Chiara Aulisio

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I suoi debiti viaggiano di pari passo con i followers: dieci milioni di euro da restituire al Banco Bpm e dieci milioni di seguaci che aspettano un nuovo “post”, meglio se in costume da bagno tipo Speedo e possibilmente a suon di musica. Brutto colpo per Gianluca Vacchi che nel bel mezzo del periodo più “gustoso” dell’anno, quando se la gode alla grande mostrando la “tartaruga” tirata a lucido dopo mesi di sangue buttato in palestra, e muscoli e abbronzatura mentre fa colazione in piscina mangiando brioches su un vassoio galleggiante, si vede sequestrare yacht, ville, azioni e pure le quote del suo golf club. Sì, decisamente un brutto colpo per «mister enjoy», anzi una doppio brutto colpo, perché mentre da un lato il suo “rosso” con la Banca Popolare di Milano cresceva e cresceva, dall’altro i suoi follower diminuivano più o meno con la stessa velocità. I quindici milioni di visualizzazioni messi a bordo ballando «Despacito» insieme con la ex fidanzata Giorgia Gabriele su una spiaggia di Miami, in questo caldo agosto di solleciti e pignoramenti ormai sono solo un ricordo.
 

L’ultima performance danzante, di visualizzazioni pare ne abbia raccolte meno della metà regalando alla Ferragni (in coppia con Fedez) il primo posto in vetta alla classifica dei 10 “influencer” italiani più seguiti nel mondo social. Sì, gli “influencer”, quella categoria di persone/personaggi con migliaia di seguaci sparsi sui social network, gli stessi che ogni volta che condividono un post, una foto o un video, ricevono una quantità enorme di visualizzazioni grazie alla fiducia dei fan. Prova ne è che la proposta di matrimonio di Fedez alla Ferragni, davanti a 13mila persone nello scenario dell’Arena di Verona, è diventata il principale argomento di discussione sul web. 

La foto e il video della richiesta del cantante alla blogger di convolare a nozze quanto prima, sono diventati una vera e propria icona dell’amore social. Solo su Instagram la stessa foto postata sugli account della coppia ha raccolto in totale 1,4 milioni di like, mentre sulla pagina Facebook del rapper 9 mila condivisioni e 3 mila commenti. Tutto questo entusiasmo naturalmente ha avuto ricadute molto positive sulla popolarità di entrambi: nelle 48 ore successive alla proposta, Chiara Ferragni ha guadagnato 200 mila follower sui suoi canali, mentre Fedez 100 mila. Che tradotto in cifre vuol dire un bel po’ di denari. 

Veniamo ai numeri: con circa 10.400 euro pagati a “post”, la Ferragni è al sesto posto nella classifica generale stilata dal “Daily Telegraph”. Secondo una recente ricerca ogni anni i brand di moda spendono oltre 1 milione di dollari per sponsorizzare i loro prodotti sui social, investendo proprio sui fashion blogger. Da Chanel a Dior è una vera e propria gara per accaparrarsi le regine del web. Solo Chiara Ferragni - secondo alcuni siti di moda e ricerca - negli ultimi anni avrebbe accumulato la cifra record di 10 milioni di dollari, un po’ meno del guadagno di Chiara Biasi. Chi è Chiara Biasi? Quella che occupa il settimo posto nella top ten dei migliori fashion blogger italiani. Friuliana di nascita e milanese di adozione è diventata un vero e proprio fenomeno soprattutto tra le ragazzine che non comprano neanche un paio di mutande se la Biasi non le abbia prima “benedette” sul suo blog.

Ma non è solo moda. Perché se scarpe e borse vengono sponsorizzate a peso d’oro dalla premiata ditta Ferragni e dintorni, il cibo pure dice la sua con un esercito di cosiddetti “food blogger”. Ovvero: saper cucinare abbastanza bene (ma neanche troppo), avere qualche nozione di tecnologia, fotografare bene il cibo così da farlo apparire appetibile e gustoso, scervellarsi per trovare sempre ricette nuove e, naturalmente, un grande spirito “social”. Blogmeter – la società di analisi delle tendenze e dei protagonisti di web e social – che permette di identificare facilmente i maggiori influencer per settore, ha analizzato i dati dal 29 maggio al 28 giugno 2017. Ed ecco i nomi dei dieci maggiori “top social influencer” del settore cibo in Italia. Al primo posto si piazza Bendetta Rossi alias «Fatto in casa da Benedetta»: oltre a gestire il suo agriturismo ha un blog/magazine dove condivide ricette “fatte in casa”, anche di cosmetici e casalinghi. Il web la ama da impazzire e i social ancora di più: ingaggi da oltre 3 milionidi euro e una raccolta di 3,5 milioni di utenti. Segue a ruota Chiara Maci che per soddisfare tutti i fan sui suoi canali social, e sul blog, ormai non parla più soltanto di cibo ma anche di viaggi, bambini e lifestyle. I numeri sono incredibili: 471,9 mila interazioni e un bel giro di milioni di euro. Poi c’è Antonino Cannavacciuolo, il primo vero chef che però finisce al terzo posto in classifica, a dimostrazione che la rete segue altri meccanismi quando si parla di cucina, follower e riconoscimenti. Sempre in tema di cibo anche la città di Napoli ha il suo “fenomeno”. Si chiama Egidio Cerrone, in arte Puok, il re dei panini con la passione della comunicazione, che circa un anno fa inaugurava nel cuore del Vomero il «Puok Burger Store»: primo fast-food del panino tradizionale. Cerrone è riuscito nella delicata operazione di “brandizzare” la cosiddetta cucina della nonna. Una scelta che i consumatori hanno promosso a pieni voti al punto che in occasione dell’anniversario, quando lo store ha riproposto tutti i panini del mese (la specialità che ogni 30 giorni cambia), la fila all’ingresso del pub praticamente girava l’isolato. 

Sempre dalla Campania un altro grande fenomeno del web: Frank Matano diventato famoso grazie a una serie di scherzi telefonici che filmava e postava su YouTube. Da qui la partecipazione a trasmissioni televisive di successo dalle Iene a Italia’s Got Talent. Anche in questo caso un grande business, fu proprio lui, Matano, a dichiarare che si guadagna più su Youtube che in tivvù.
Giovedì 10 Agosto 2017, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 11-08-2017 14:16
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-08-11 09:55:31
A questo essere inutile la famiglia passa 5mln di euro l'anno solo per tenerselo fuori dalle scatole. Non sarà un problema tacitare le banche.
2017-08-11 07:17:40
per Vacchi 10-20 milioni sono poca roba insomma. l'anno scorso il gruppo della sua famiglia ha fatturato quasi 2 miliardi di euro...producono macchine che sigillano le pillole in quei cosetti di plastica.

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