“Valerian”, quante star per Luc Besson: «Basta alieni in calzamaglia e spazio al girl power»

'Valerian', Luc Besson:
di Michela Greco

«Ci sono alcune cose che rimprovero ai film di fantascienza americani degli ultimi 5-6 anni: propongono sempre gli stessi modelli, rappresentano sempre gli stessi cattivi, che poi sono gli alieni, e hanno tutti lo stesso fornitore di calzamaglie. Che noia». Ieri a Roma per promuovere l'uscita italiana (il 21 settembre) del suo film sci-fi Valerian e la città dei mille pianeti (nella foto, una scena), il regista francese Luc Besson ha condito di ironia e di frecciatine ai suoi colleghi americani - molte risposte alle curiosità dei giornalisti. 

Realizzato nel corso di quattro anni con un budget di 180 milioni di euro e un cast di lusso composto da Dane DeHaan, Cara Delevingne, Clive Owen, Rihanna, Ethan Hawke e Herbie Hancock, Valerian è la realizzazione del sogno del bambino Luc, che a 10 anni ricevette in dono dal padre la graphic novel da cui è tratto il film. «Spesso mi dipingono come infantile, ma io sono un adulto ha affermato Besson Ho cinque figli a casa e ho gestito un set con duemila persone... ma è vero che non ho mai dimenticato il piccolo Luc, ho un ottimo rapporto con lui e mi aiuta molto nel mio lavoro». Nell'immaginifico racconto di avventura e azione ambientato nel 28° secolo tra le galassie, zeppo di strane creature e di luccicanti effetti visivi, la storia dei due protagonisti Valerian e Laureline, agenti speciali governativi che devono tutelare l'ordine nell'universo, si intreccia con quella dei Pearl, una pacifica popolazione aliena vittima, tempo prima, di un vero e proprio genocidio. 

«Il vero tema del film ha precisato il regista di Nikita - riguarda tutti i popoli nella storia dell'umanità che sono stati massacrati in nome della religione, dell'economia e del progresso, dai nativi americani agli ebrei. Valerian è stato anche il mio modo per spiegare questi eventi ai miei figli. Il messaggio importante è anche che i Pearl superstiti vogliono recuperare la loro terra, ma non vendicarsi, al contrario degli eroi Marvel che vogliono sempre distruggere tutto». Besson ci tiene a prendere posizione anche a favore delle donne, con il girl power rappresentato nel suo film e, esplicitamente, a parole: «Quando deve difendersi dice un uomo usa i muscoli mentre la donna usa cervello e cuore: questo è sano ed è di esempio per tutti. Mi piacerebbe che ci fosse un trasferimento di potere a favore delle donne, se la cavano meglio di noi».
Giovedì 14 Settembre 2017, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 11:19
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