I Quisisona e il tormentone con Edoardo Vianello: «Napoli tremenda quando fa la brutta»

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di Francesca Cicatelli

Promette già di diventare tormentone dell'estate l'operazione nostalgia della Quisisona band con Edoardo Vianello alle prese con «Vecchio Twist». Come per il blues o la musica jazz che fanno della rielaborazione di un tema storico il loro motivo di esistere o il rock 'n' roll e la sua natura di eterno plagio di pubblico dominio, la fiamma olimpica da tramandare è un must anche della musica leggera.

Alla logica del taglia e cuci del mondo hip hop, e all'arte del campionamento di un Moby o un Fatboy Slim, rispondono gli italiani QuiSiSona. La band di Capri ha voluto fare qualcosa di più di un semplice featuring o di copia e incolla acustico: ha deciso di coinvolgere un caposaldo della musica pop italiana come con Edoardo Vianello. Lo spunto viene da «Guarda come dondolo» che porta in vita nostalgie e un periodo aureo della musica leggera italiana, risposta alla surf music californiana dei Beach Boys ed elogio della voglia di vivere con leggerezza in anni ruggenti, come se fosse un'eterna estate. Da qui parte «Vecchio Twist», il brano dei QuiSiSona con Vianello che non vuole essere solo un tuffo nel passato ma più una porta girevole del tempo in cui possono ritrovarsi anche le nuove generazioni. Con la nostalgia di un tempo non vissuto, ma forse per loro sognato, con la speranza che torni, per effetto contagio, la spensieratezza dei bei tempi andati.
 

La band Quisisona è costituita da sette versatili musicisti salernitani (Max Baldino: sax; Antonio Baldino: tromba; Gianfranco Bozzaotre: tasiere/basso; Corrado Orilia: batteria; Lorenza Marmo: voce; unico napoletano della band Francesco Boccia: voce) che da anni interpretano con originalità musiche della tradizione napoletana, italiana ed internazionale allietando le notti capresi e quelle dei più famosi locali d’Italia, esibendosi anche in jam-session con artisti come Michael Bublè, Byoncè, Craig David, Skin, Cristian De Sica, Zucchero e tanti altri.

Voce maschile della band è Francesco Boccia già noto al grande pubblico per il brano di successo “Turu turu” finalista al Festival di Sanremo 2001 ed autore tra l’altro del brano “Grande amore” con il quale i tre giovani tenori de Il Volo vincono il Festival di Sanremo 2015. Nel siparietto video per Il Mattino parlano di Napoli, nel bene e nel male.
Giovedì 20 Aprile 2017, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 20-04-2017 09:24
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