Marchionne: «Penso ad un ritorno in F1 di Alfa Romeo, ma se non ci vogliono può uscire anche la Ferrari»

Sertio Marchionne
di Redazione Sport

«Che la Ferrari lasci la Formula 1 è un'ipotesi possibile ma molto improbabile. Se non ci vogliono noi ce ne andiamo». Comincia con una provocazione forte ldi Sergio Marchionne la conferenza di Natale a Maranello, parlando a proposito di nuove regole della Formula 1 e della questione relativa alla fornitura di motori ai piccoli team. «Se vogliono trasformare la Formula 1 in Nascar possono fare a meno di noi». Il mancato accordo con la Red Bull? «Sarebbe stato pericoloso - ha spiegato Marchionne - per la competitività della Ferrari. Fare i conti a dicembre, dire quanto siamo bravi adesso, non ha senso. Bisogna vivere nel terrore fino alla prima gara, in Australia quando si capirà se abbiamo raggiunto o superato la Mercedes».

Torna il Biscione
«Il marchio Alfa Romeo, è incredibile come resti nel cuore della gente. Proprio per questo stiamo pensando a un suo ritorno, come nostro competitore, alle corse, alla Formula 1». L'Ad di Fca e presidente Ferrari, Sergio Marchionne apre anche ad uno sceniaro inatteso:«È importante che l'Alfa Romeo torni. Sarà un competitore in più». Il Biscione, scuderia in cui fu coinvolto anche Enzo Ferrari, fu attivo in Formula 1 dal 1950 al 1985, e come fornitore di motori fino al 1988. Vinse l'edizione 1950 con la 158 e Nino Farina e nel '51 la 159 di Juan Manuel Fangio. In totale ha disputato 110 gare ottenendo 11 vittorie.

Viva Vettel e stoccate a Fernando: «Dopo cinque anni a Maranello, Fernando Alonso è andato via meno ferrarista di quanto lo fosse Sebastian Vettel quando è entrato.Mi ha colpito molto il suo discorso in italiano sabato scorso a Maranello. Vettel è ogni giorno sempre di più ferrarista».
Lunedì 14 Dicembre 2015, 15:40




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