02-06-2012 sezione: PRIMOPIANO
ROMA - La lettura dei nomi delle 23 vittime del terremoto, un minuto di silenzio, una rappresentanza simbolica di tutte le componenti dello Stato che dal 20 maggio stanno lavorando incessantemente in Emilia per garantire conforto e assistenza ai cittadini: questa mattina la parata militare ai Fori Imperiali per la festa della Repubblica sarà, di fatto, un omaggio a chi nel sisma ha perso affetti, casa e lavoro. Per la Capitale, e per il centro storico, sarà comunque una giornata difficile, sul fronte della mobilità, tra strade chiuse e deviazioni dei mezzi pubblici.
Per le vie di Roma sfileranno dunque i militari, un terzo dell’anno scorso, ma anche e soprattutto il «vero spirito del 2 giugno», come ha ribadito anche ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fatto di solidarietà e unità nazionale. La parata sarà comunque in misura ridotta rispetto agli altri anni. Ai tagli già imposti dalla spending rewiew e quelli decisi in seguito al terremoto su indicazione del Quirinale - niente Frecce Tricolori nel cielo di Roma, niente cavalli e niente mezzi ad eccezione di quello del comandante delle Truppe e quelli dei gonfaloni delle associazioni combattentistiche e d’arma - si è aggiunta nelle ultime ore un’ulteriore sforbiciata di uomini: dai 2.500 previsti nei giorni scorsi si è scesi a duemila, dai sei settori del 2011 si è passati a tre. Ai Fori, l’anno scorso hanno sfilato in 6.500; nel 2010 furono seimila.
La parata rischia però di attirare l’attenzione dei gruppi antagonisti, che puntano a manifestare in modo esplicito la propria contrarietà alla celebrazione tra il Colosseo e piazza Venezia. E potrebbe essere una protesta animata da blitz eclatanti e azioni dimostrative in centro. Sempre oggi è previsto un corteo promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che partirà alle 15 da piazza della Repubblica per affluire intorno alle 20 in piazza San Giovanni. Ma sul web l’iniziativa si è trasformata in una controparata, alla quale potrebbero aderire centri sociali e gruppi di estrema sinistra.
La manifestazione attraverserà via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. Deviazioni o limitazioni di percorso interesseranno 31 linee di trasporto pubblico (C3, H, 3, 5, 8, 14, 16, 38, 40, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 92, 105, 150F, 170, 175, 218, 360, 590, 649, 673, 714 e 910). Per la parata resterà chiusa la stazione Colosseo della metro B.