Bigelow supera il test: la casa spaziale gonfiabile è adatta alle future colonie su Marte

La casa spaziale gonfiabile dopo un anno di sperimentazione dimostra che funziona e potrebbe diventare la base per costruire le future colonie umane su Luna e Marte. Il modulo Beam (Bigelow Expandable Activity Module), realizzato per la Nasa dall'azienda privata Bigelow Aerospace, è stato installato un anno fa sulla Stazione Spaziale ed è a metà della sua sperimentazione, che dovrebbe durare due anni.

Beam fornisce un volume di 16 metri cubi, l'equivalente di una tenda familiare da campeggio. Da quando è stata gonfiata nel maggio 2016, i membri dell'equipaggio sono entrati nove volte nella 'stanza', per recuperare i dati forniti dai sensori che permetteranno di valutare le condizioni del modulo. Gli astronauti lavorano infatti con i ricercatori a terra per monitorare l'integrità strutturale del modulo, la stabilità termica, la resistenza ai detriti spaziali, alla radiazione e alla crescita di batteri.

Finora la sperimentazione dimostra che i materiali morbidi, come quello con cui è stato costruito Beam, nello spazio hanno le stesse prestazioni dei materiali rigidi. I dati provenienti dai sensori che monitorano gli impatti esterni da detriti o micrometeoriti, per esempio mostrano che la casa gonfiabile ha sempre resistito agli urti grazie a uno schermo fatto di più strati protettivi, i cui requisiti sono superiori a quelli della schermatura della stazione spaziale. Nei prossimi mesi, la Nasa e Bigelow valuteranno la capacità del modulo gonfiabile di proteggere gli esseri umani dalle forti radiazioni dello spazio e si concentreranno sulla misura della quantità di radiazione presente nel modulo.
Lunedì 29 Maggio 2017, 16:26 - Ultimo aggiornamento: 30-05-2017 17:35
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