Nintendo viola brevetto, il giudice ordina un risarcimento di 10 milioni

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Nintendo deve pagare 10 milioni di dollari, circa 8 milioni e mezzo di euro, alla società americana iLife, per la violazione di un brevetto. A stabilirlo un giudice di Dallas, in Texas, secondo cui nei telecomandi delle console Wii e Wii U sarebbe stata utilizzata una tecnologia di proprietà di iLife, che si occupa di sistemi di monitoraggio per neonati. La decisione è stata presa il 31 agosto, il brevetto che Nintendo avrebbe violato serve a rilevare se una persona è caduta.

La società di videogiochi giapponese si è dissociata dalla decisione «Non abbiamo infranto quel brevetto, che non è valido. Attendiamo il ricorso al tribunale distrettuale e a quello d'appello».

La causa è partita quattro anni fa. Quella dei tribunali è ormai una consuetudine per le società tecnologiche, tra i piccoli che cercano di tirar su qualche risarcimento o i big che si affrontano a suon di milioni. 

La notizia è stata riportata dal sito di tecnologia Glixel, secondo cui la richiesta iniziale della difesa era di 144 milioni di dollari, 4 per ognuna delle 36 milioni di console vendute negli USA negli ultimi sei anni. 

 
Sabato 2 Settembre 2017, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 03-09-2017 16:40
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