Facebook aggira la censura cinese. E lancia un'app senza il suo logo

Marck Zuckerberg non ha mai nascosto le proprie ambizioni sulla Cina. Ha imparato il mandarino, viaggiato a lungo in terra del Dragone e persino incontrato il presidente Xi Jinping. Una via diplomatica che non ha portato a grandi risultati concreti. Anzi, la censura non ha risparmiato il social network come tanti altri giganti del mondo hi-tech. Facebook è stato bloccato nel 2009, Instagram nel 2014 e WhatsApp va a singhiozzo dal mese scorso. Una situazione frustrante a tal punto che papà Mark ha deciso di aggirare la grande muraglia lanciando un'applicazione senza metterci la faccia.

Si chiama Colorful Balloons e, stando a quanto riporta il New York Times che ne ha dato notizia, è molto simile a Facebook Moments: l'app lanciata dalla rete sociale nel 2015 e dedicata alle foto. Un servizio permette agli utenti di condividere in un unico file le foto scattate durante una determinata occasione, con tutte le persone presenti. È stata ufficialmente sviluppata da una compagnia chiamata Youge Internet Technology, il cui amministratore delegato è una donna: Zhang Jingmei. Che sarebbe molto vicina a Mark Zuckerberg. Anche se tanto Facebook quanto l'azienda «prestanome» con sede a est di Pechino si sono rifiutati di rilasciare qualsiasi commento ufficiale.

«Da tempo diciamo di avere degli interessi sulla Cina e stiamo cercando di imparare e capire di più del paese in molteplici modi», ha detto all'Associated France Press un portavoce del social. Ma mai fino a ora si era arrivati a una scelta del genere. «Questa modalità di rilascio anonima è senza precedenti», riporta il giornalista Paul Mozur. Una mossa che dimostra fino dove i big dell'hi-tech sono disposti a spingersi pur di fare breccia nel pachidermico mercato cinese.
Domenica 13 Agosto 2017, 23:08 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2017 23:08
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