Google Maps, addio scuse: ora si può condividere in diretta il proprio tragitto

di Andrea Andrei

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Novità in arrivo su Google Maps. Dopo la funzionalità che aiuta a ricordare dove si è parcheggiato l'auto e a che ora scade il parchimetro, arriva per gli utenti di tutto il mondo una nuova possibilità. Consiste nel condividere la propria posizione e il proprio tragitto per giungere a una destinazione. In pratica, sia con l'app Android che iOS, sarà possibile, in tempo reale, condividere il luogo preciso in cui ci si trova, il percorso e l'orario d'arrivo previsto. Per gli altri sarà quindi possibile seguire "in diretta" il tragitto, attraverso dispositivi Android, iOS o Pc.

Ogni volta che si vuole far sapere a qualcuno dove ci si trova o a che ora si arriverà a destinazione, basta aprire il menu laterale o toccare il punto blu che la propria posiziona al momento. A quel punto, basta selezionare "Condividi posizione" e scegliere con chi e per quanto tempo condividere le informazioni. Si può così condividere la propria posizione in tempo reale con i propri contatti Google, o condividerla con amici e familiari inviando un link tramite le app di messaggistica come WhatsApp o Messenger. Durante la condivisione, i contatti che selezionati avranno la possibilità di visualizzare l'utente sulla loro mappa, mentre quest'ultimo visualizzerà un'icona sopra la bussola sulla propria mappa che gli ricorderà che sta condividendo la propria posizione. Si può comunque cambiare idea e interrompere la condivisione in qualsiasi momento.

Si tratta di una funzione utile, sottolinea Google, quando si è in ritardo e si vuole comunicare la propria posizione. Ma può essere anche il modo per i genitori di controllare in tempo reale i figli durante gli spostamenti. Quel che è certo, è che in molti non gradiranno più di tanto un'innovazione simile: da oggi sarà ancora più difficile inventare scuse per il ritardo, dichiararsi bloccati in un traffico in realtà inesistente, o ancora peggio coprire le fughe con l'amante. Il limite, oggi ancor di più, resta quindi quello del libero arbitrio.

andrea.andrei@ilmessaggero.it
Twitter: @andreaandrei_
Mercoledì 22 Marzo 2017, 15:00 - Ultimo aggiornamento: 25-03-2017 12:05
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